Special Forces (Airborne) “Green Berets” – Struttura

Il 27 novembre 1990, lo U.S. Army 1st Special Operations Command venne ridesignato U.S. Army Special Forces Command (Airborne), subordinato alloUnited States Special Operations Command (U.S.S.O.COM.). Con sede presso Fort Bragg (North Carolina) le Special Forces sono formate da cinque gruppi operativi (Special Forces Group, S.F.G.) e due della National Guard dello U.S. Army. Ad ogni gruppo operativo è assegnata una specifica area di competenza nel globo.


11st S.F.G., Fort Lewis (Washington):
il proprio settore di influenza è il Pacifico e l’ estremo oriente (nell’ ambito di “ENDURING FREEDOM”, esso è stato dispiegato nella Repubblica delle Filippine, onde addestrare e supportare le forze speciali locali nella lotta agli estremisti islamici locali aderenti al movimento Abu Sayyaf). Alcuni distaccamenti sono presenti presso la base statunitense di Okinawa


33rd S.F.G., Fort Bragg, (North Carolina):
di stanza presso Fort Bragg (storica sede delle forze speciali statunitensi, la quale ospita inoltre il 1st S.F.O.D. Delta il 3rd S.F.G è chiamato ad operare nei Caraibi ed in Africa occidentale


55th S.F.G., Fort Campbell (Kentucky):
operante in Asia sud-occidentale e medioriente, con alcuni elementi distaccati in Arabia Saudita (è stato il gruppo prevalentemente impiegato in Afghanistan ed Iraq). Esso possiede una base operativa avanzata in Kuwait e dal 1999 partecipa periodicamente ad esercitazioni nelle repubbliche dell’ Asia centrale. Alcuni operatori del gruppo padroneggiano quindi l’ uzbeko, il tagico e l’ afghano. Del 5th. faceva parte il Sergente Nathan Chapman, prima vittima del fuoco nemico in Afghanistan nel 2002. La base operativa dei “Green Berets” a Khost è stata successivamente intitolata “Chapman Airfield” per onorare la memoria del milite. Il 5th vide la luce presso Fort Bragg, dal quale venne trasferito il 10 giugno 1988 per raggiungere Fort Campbell


77th S.F.G., Fort Bragg, (North Carolina):
anch’ esso di stanza presso Fort Bragg, si occupa delle operazioni speciali in America latina



1010th S.F.G., Fort Carson (Colorado):
operante in Europa, distacca i propri uomini presso Fort Dewens, in Germania



19th S.F.G. / 20th S.F.G.: il diaciannovesimo ed il ventesimo S.F.G. sono inseriti all’ interno della National Guard. Il 19th è distaccato presso Fort Carson, Fort Collins e Watkins (Colorado), mentre il 20th presso Draper (Utah).

1920

 

Ogni Special Forces Group è caratterizzato da tre Special Forces Operational Detachment (S.F.O.D.):

– lo S.F.O.D. “A” vede la presenza delle unità tattiche. La componente operativa di base è il cosidetto “A-Team” ed ogni S.F.G. è forte di cinquantaquattro di tali cellule. Ogni “A-Team” è composto da dodici uomini ai cui vertici troviamo un Capitano ed un Warrant Officer. Ogni compagnia possiede un “A-Team” costituito da personale specializzato in lanci in caduta libera e nuotatori da combattimento. Il Team è inoltre costituito da dieci sottufficiali (nell’ esercito statunitense, il sottufficiale costituisce la vera e propria “spina dorsale” di tutta l’ organizzazione), due dei quali sono addestrati in ognuna delle cinque specialità delle Special Forces: operazioni ed intelligence, armi, ingegneria/demolizioni, comunicazioni e sanità.


Lancio H.A.L.O. (High Altitude / Low Opening)
Lancio H.A.L.O. (High Altitude / Low Opening)

 

 – lo S.F.O.D. “B” costituisce il quartier generale di Compagnia ed è in grado di dispiegare le varie compagnie senza supporti

– lo S.F.O.D. “C” è il quartier generale di Battaglione e fornisce supervisione per gli S.F.O.D. “A” e “B”

7th
Gli uomini del 7th S.F.G. di Fort Bragg si addestrano per effettuare operazioni in America latina. Gli operatori ritratti in questa immagine, risalente agli anni ottanta, sono armati di fucili d’ assalto Colt M16 A2

In virtù dell’ elevata asimmetricità del campo di battaglia del nuovo millennio (caratterizzato da scontri in territori urbani e dalla presenza di un nemico spesso celato tra la popolazione civile), nel febbraio 2004 è stato stabilito un rafforzamento di tutti gli assetti per operazioni speciali delle forze armate statunitensi. A partire dal 2008, lo U.S. Army Special Operations Command (U.S.A.S.O.C.) confida di inserire 742 nuovi operatori negli Operational Detachment “A”, 550 nei cinque Special Forces Group, e 192 all’ interno degli Special Forces Group della National Guard. I “Green Berets”, riceveranno inoltre un numero maggiore di U.A.V. (Unmanned Aerial Vehicles), già usati con successo in Iraq ed Afghanistan per compiti di intelligence e sorveglianza. Gli U.A.V. saranno distribuiti principalmente a livello di “A” Team, mentre alcuni esemplari verranno consegnati anche agli S.F.O.D. “B” e “C”.



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