
Domenica 11 aprile 2004, il cittadino britannico Gary Teeley è stato liberato a seguito di un’ azione condotta da elementi delle Forze per Operazioni Speciali del Contingente Italiano schierato a Nassiriyah. Teeley, trentasettenne impiegato presso la società QIT (che fornisce servizi di lavanderia per le truppe della Coalizione nella città di Nassiryah), era stato rapito da milizie terroriste il 5 aprile. L’ operazione per liberare Teeley (denominata “UOVO DI PASQUA”, anche se stavolta dall’ uovo non sono usciti dei pulcini, bensì i nostri incursori), avrebbe avuto inizio alle 03:30 circa di domenica 11 aprile, con un intervento condotto da elementi del Col Moschin e del Gruppo Operativo Incursori. “Le nostre forze speciali hanno effettuato un’ azione mirata contro il quartier generale delle Milizie del Mahdi del leader sciita Moqtada al-Sadr, allo scopo di verificare la presenza di armi”, ha dichiarato il Portavoce del Contingente italiano, il Colonnello Giovanni Perrone. Gli incursori avrebbero fatto uso di cariche esplosive per far saltare le porte del piccolo edificio, il quale è stato successivamente bonificato dalla presenza dei terroristi.

“Dopo due altre azioni simili ed una serie di investigazioni e trattative, siamo riusciti a mettere sotto pressione questi gruppi, arrivando alla liberazione di Teeley”, ha aggiunto il Tenente Colonnello Moneduro ai microfoni di Sky News. L’ ostaggio è stato quindi consegnato alle truppe italiane, le quali hanno effettuato il trasferimento del civile presso la base aerea di Talil. Teeley è stato successivamente preso in consegna da elementi del Contingente britannico. Gli uomini delle nostre forze speciali erano stati coinvolti in duri confronti contro le milizie terroriste di al-Sadr solo il 6 aprile precedente, nel corso dell’ operazione “PORTA PIA”, distinguendosi anche in quella occasione per l’ elevata professionalità sul campo.
