4° Reggimento Alpini Paracadutisti “Monte Cervino” – Selezione

Alpini Rangers nel corso di una esercitazione presso Falzarego nel 2012
Alpini Rangers nel corso di una esercitazione presso Falzarego nel 2012

Le selezioni degli aspiranti Ranger avvengono nel corso di due settimane, durante le quali i candidati vengono sottoposti ad una prima “scrematura”. Tali prove di selezione hanno luogo unitamente a quelle per i candidati per il 9º Reggimento d’Assalto Paracadutisti “Col Moschin” e per il 185º Reggimento Paracadutisti Ricognizione Acquisizione Obiettivi.

 

I requisti per presentare domanda per l’ammissione alle preselezioni sono i seguenti:

– non avere conseguito il 27mo anno d’età;
– appartenere alla categoria ufficiali (nel grado fino a tenente), sottufficiali e volontari (VFP-4 e VSP);
– non aver subito condanna alcuna per delitti colposi e non colposi;
– non essere stato ammesso a riti alternativi per delitto colposo o non colposo o sottoposto a misure di prevenzione;
– non essere mai stato sottoposto a sanzione disciplinare di stato;
– aver riportato in sede di valutazione caratteristica negli ultimi due anni valutazioni non inferiori a “superiori alla media” od equivalenti;
– non aver già frequentato con esito negativo corsi di formazione Forze Speciali o Forze per Operazioni Speciali (sono esentati coloro i quali siano stati costretti ad abbandonare i corsi per motivi di salute);
– non essere stato soggetto alla revoca del brevetto di paracadutista militare;

 

Le prove di preselezione fisica sono unificate per 9º Reggimento d’Assalto Paracadutisti “Col Moschin”, il 185º Reggimento Paracadutisti Ricognizione Acquisizione Obiettivi, 4° Reggimento Alpini Paracadutisti “Monte Cervino” , ed il 26º Reparto Elicotteri Operazioni Speciali. Esse consistono in:

– 5 trazioni alla sbarra;
– 40 piegamenti addominali;
– 30 piegamenti sulle braccia (flessioni);
– 10 trazioni alle parallele;
– salita della fune 6 metri;
– 2 km di corsa in 9 minuti;
– 7 km di corsa in 45 minuti in mimetica ed anfibi;

 

Chi superi con successo le preselezioni fa ritorno al reparto di appartenenza, in attesa della chiamata, che ha luogo due volte l’anno nei mesi di Maggio-Giugno oppure Ottobre-Novembre presso la 101ª Compagnia allievi del 9º Reggimento d’Assalto Paracadutisti “Col Moschin”, per partecipare al tirocinio di selezione della durata di due settimane.

 

Tirocinio

Scopo di questa fase e’ scoprire le motivazioni dietro alla scelta di ciascun aspirante ad entrare a far parte di una forza speciale. In virtu’ di cio’ i candidati vengono completamente tagliati fuori dal mondo esterno e mantenuti sotto un costante stato di pressione psico-fisica. Tale procedura ha come obiettivo la valutazione della capacita’ di operare lucidamente sotto fort stress. Le ore di sonno vengono ridotte al minimo e le attivita’ coprono buona parte delle ore notturne. I candidati sono sottoposti nuovamente ai test fisici di preselezione, a prove fisiche quali marce zavorrate, ed addestramento al combattimento, ma non mancano prove logiche e matematiche per valutare le capacita’ di ragionamento sotto condizioni di stress estremo.

 

Tutte le prove fisiche, come le marce zavorrate, sono alternate a periodi d’addestramento al combattimento, lavori tattici, test fisici e di cultura generale e tecnico professionale, durante i quali si deve dimostrare lucidità, capacità operative, resistenza mentale e volontà di non cedere alla stanchezza. Le esercitazione  coprono almeno parzialmente l’arco notturno ed ai candidati sono date poche possibilità di recuperare il sonno perduto.

 

Il periodo di tirocino include le seguenti prove fisiche (che comunque vengono variate di corso in corso specialmente per quanto riguarda i tempi di percorrenza):

 

– 5 marce zavorrate a tempo, in uniforme da combattimento e zaino di 20 kg senza arma, effettuate su terreni aventi di varia difficolta’:10 km in piano da portare a termine entro il tempo massimo di un’ora e 16 minuti; 15 km su terreno vario e dislivello di 300 metri in due ore e 10 minuti; 21 km con dislivello di 900 metri in tre ore e 15 minuti; marcia di resistenza di 30 km in quattro ore e 28 minuti; marcia notturna in terreno impervio di 12 km;

– percorso d’ardimento presso il complesso “Lustrissimi” di Livorno;

– test d’acquaticità ed anfibio presso la Base a Mare, nuoto di superficie e voga;

– attraversamento di percorsi sotterranei (quali tunnel parzialmente allagati e dotati di scarsa illuminazione) per l’accertamento delle capacità di autocontrollo;

Coloro i quali abbiano superato con successo il tirocinio vengono inviati a frequentare il corso O.B.O.S. (Operatore Basico per Operazioni Speciali) presso il R.A.F.O.S. (Reparto Addestramento Forze Speciali) del “Col Moschin”, superato il quale sono indirizzati verso i corsi di specializzazione presso enti addestrativi sia nazionali che esteri. I non idonei fanno ritorno ai reparti di provenienza senza alcun demerito.

 

Corso O.B.O.S. (Operatore Basico per Operazioni Speciali)

Il corso O.B.O.S. viene tenuto dalle quattro alle cinque volte all’anno ed ha una durata di ventiquattro settimane (precedentemente erano trentuno). Il corso prevede:

 

–  il conseguimento del brevetto di paracadutismo con fune di vincolo, per coloro i quali non ne siano in possesso, presso il CAPAR di Pisa (4 settimane);

– corso di topografia, che comprende l’ apprendimento di tecniche di orientamento e navigazione terrestre (5 settimane);

– corso Procedure Tecnico Tattiche (P.T.T.) Forze Operazioni Speciali (F.O.S.)(12 settimane). Tale fase si focalizza sulla formazione individuale ed a livello di nucleo operativo. Gli aspiranti sono istruiti in merito all’impiego dei supporti tecnici in dotazione alle F.O.S., le tecniche di mimetizzazione e superamento ostacoli, e le procedure inerenti il movimento tattico. e reazione immediata in caso di contatto. Tre settimane sono dedicate alla ricerca, acquisizione e sorveglianza degli obiettivi. Due settimane sono dedicate all’istruzione inerente le azioni dirette. Tattiche di combattimento e pattugliamento in ambiente urbano, e predisposizione di zone di atterraggio elicotteri completano questa fase formativa;

– addestramento tecnico (3 settimane) in merito a trasmissioni, procedure di primo soccorso e medicina da combattimento, approfondimenti delle tecniche di tiro diurno e notturno, e pianificazione delle operazioni.

 

Atto tattico
Movimento tattico in area montuosa.

 

Fase di specializzazione Ranger 

Con la fase di specializzazione Ranger inizia la preparazione specifica dei futuri operatori del 4° Reggimento Alpini Paracadutisti “Monte Cervino”. In questa fase gli aspiranti apprendono gli specifici impieghi a livello di squadra e plotone.

Dal 2011 la fase di specializzazione dure 47 settimane e si basa sul seguente curriculum formativo:

 

– Corso Ranger (15 settimane): suddiviso in 5 moduli. Le attivita’ giornaliere si dipananano normalmente nell’arco di10-12 ore, anche con l’impiego delle ore notturne. Gli istruttori si concentrano sullo sviluppo delle doti di resistenza ed autocontrollo, la capacità di assumere decisioni rapide e sotto stress e l’attitudine al comando e lo spirito d’iniziativa. Due settimane sono dedicate alle procedure convenzionali di impiego della fanteria leggera, mentre altre due settimane sono dedicate ad esercitazioni a fuoco reale con l’acquisizione di tecniche di tiro mirato ed istintivo con arma corta e lunga ed l’assimilazione di reazioni automatiche immediate. Quattro settimane sono dedicate al movimento tattico in aree urbane (Mobile Operations on Urban Terrain, M.O.U.T.).Le successive cinque settimane si concentrano sul pattugliamento a lungo raggio e la pianificazione ed esecuzione di azioni dirette su bersagli strategici. Le successive due settimane sono dedicate all’operativita’ con mezzi ruotati.

– Corso di addestramento montano invernale (10 settimane): consta del corso CS1 (Corso Sci) di movimento e sopravvivenza di 6 settimane al Passo del Tonale, sull’addestramento. Il successivo CS2 della durata di 4 settimane insegna le tecniche di combattimento diurne e notturne in ambiente innevato, tiro e RAI con gli sci, organizzazione del movimento e dei bivacchi, raid in ambiente invernale, aviolancio e discesa da elicotteri a mezzo “fast rope”.

– Corso di addestramento montano estivo (10 settimane): presso le basi logistiche di Corvara ed Arabba. Suddiviso in CA1 (Corso Alpinistico) di 6 settimane, che si concentra sulle tecniche di arrampicata e movimento, e CA2 di 4 settimane, con pattuglie da combattimento, ed esecuzione di aviolancio e raid.

– Corso di difesa personale (2 settimane)

– Corso Advanced Combat Life Saver (2 settimane): approfondisce le conoscenze sanitarie già apprese in precedenza.

– Corso S.E.R.E. (Survival Evasion Resistance and Escape) ( 3 settimane)corso di Sopravvivenza, Evasione, Fuga e Gestione dell’Interrogatorio. Cobsta di una prima settimana didattica e di due successive, con le fasi continuative di evasione, fuga e gestione dell’interrogatorio.

– Corso anfibio (2 settimane): volto all’aprpendimento delle tecniche di superamento di ostacoli acquatici, uso di battelli con motore fuoribordo, elementi di nuoto operativo di superficie e pratica delle operazioni anfibie.

– Corso NBC (Nucleare Batteriologico Chimico) (2 settimane)

 

A seguito del conferimento della qualifica ranger, il personale del plotone Recon e’ chiamto a svolgere i seguenti corsi:

 

– Paracadutismo Tecnica della Caduta Libera: svolto presso il C.A.PAR. di Pisa. Si effettuano lanci ad apertura comandata da un’altezza massima di 3-4000 metri e senza ossigeno.

– Corso CQB (Close Quarter Battle)(3 settimane): presso l’International Special Training Center di Pfullendorf.

 

Tutti gli operatori possono inoltre conseguire le seguenti qualifiche:

 

– Patrol Medical Course (3 settimane)

– Combat Medical Training Course 3 settimane:

– Istruttore militare scelto di sci e istruttore militare di alpinismo.

– Corso Sniper

– Corso operatori scorte e protezione ravvicinata VIP

– Corso FAC presso la Scuola di Aerocooperazione dell’Aeronautica Militare.

– Corso EOR sul riconoscimento degli ordigni esplosivi, quello di abilitazione alla rilevazione, ed alla bonifica chimica e radiologica. Corsi successivi all’EOR: EOD (disinnesco di ordigni esplosivi) e IEDD (disinnesco di dispositivi esplosivi improvvisati).

– Corso avanzato di Paracadutismo Tecnica Caduta Libera per lanci d’alta quota con l’impiego dell’ossigeno, con apertura a quote basse (HALO) o con apertura immediata e navigazione sotto vela (HAHO).

– Corso di Lingue, presso la SLEE (Scuola di Lingue Estere dell’Esercito) di Perugia.

 

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