Israele accusa sei reporter di Al-Jazeera di legami con Hamas

I sei reporter di Al-Jazeera accusati di essere membri di Hamas e della Jihad Islamica.

Ombre sulle attivita’ di Al Jazeera a Gaza.  Secondo l’ Israel Defense Forces (I.D.F.) sei reporter del network televisivo del Qatar sarebbero in realta’ membri di Hamas e della Jihad Islamica Palestinese, contribuendo a propagarne le idee. L’ I.D.F. ha pubblicato un documento ( e8e85dc1-518d-4e08-b8a5-77576b4dea42 ) nel quale compaiono ruoli, stipendi e la registrazione degli addestramenti effettuati dai soggetti.

I giornalisti rispondono ai nomi di Anas al-Sharif (capo di una squadra lanciarazzi e membro della compagnia Nukhba Force del Battaglione Nuseirat di Hamas), Alaa Salameh (vice capo della cellula di propaganda del Battaglione Shaboura della Jihad Islamica), Hossam Shabat (cecchino nel Beit Hanoun Battalion di Hamas), Ashraf al-Sarraj (membro del Battaglione Bureij della Jihad Islamica), Ismail Abu Omar (comandante di compagnia nel Battaglione East Khan Younis)  e Talal al-Arrouqi (comandante nel Battaglione Nuseirat).

“I documenti che abbiamo rinvenuto, provano il coinvolgimento diretto di Hamas con Al-Jazeera,” afferma l’I.D.F. in una nota stampa.

Come prevedibile, Al-Jazeera ha negato fermamente le accuse mosse contro il proprio staff, ma le forze armate israeliane sembrano comunque muoversi in base ad informazioni di intelligence precise, essendo gia’ arrivate ad eliminare due giornalisti accusati di essere operativi di Hamas nel Gennaio 2024.

 

I precedenti

Le attivita’ di uno dei sei giornalisti, Anas al-Sharif, erano gia’ sotto osservazione dall’Agosto 2024, per via del resoconto dell’operazione che aveva portato all’eliminazione di diciannove terroristi all’interno della moschea della scuola di Taba’een. In quell’occasione al-Sharif aveva accusato Israele di aver massacrato degli innocenti, dei “martiri” colpiti mentre erano intenti nelle preghiere della sera. Si trattava invece di membri di Hamas e della Jihad Islamica che avevano trasformato la moschea della scuola in un centro di comando. Avichay Adraee, portavoce arabico dell’ I.D.F. aveva accusato al-Sharif di coprire il fatto che il gruppo terroristico stesse impiegando la scuola come base, anziche’ denunciarne le attivita’. “Sono certo,” aveva detto Adraee, “che al-Sharif conosce i nomi di un gran numero dei terroristi di Hamas uccisi nella scuola, ma ha deciso di rappresentare una menzogna la cui motivazione non ha nulla a che vedere con i residenti di Gaza.”

I diciannove terroristi eliminati presso la scuola di Taba’een

Hamas aveva stilato un bilancio di 90 vittime in quell’occasione, ma l’ I.D.F. ha reso invece noto come tre munizioni di precisione fossero state utilizzate per colpire selettivamente i bersagli.

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