1st S.F.O.D.-D 1st Special Forces Operational Detachment-Delta – Attività Operative

1979, Pan American Games, Puerto Rico: il 1st S.F.O.D.-D. viene dispiegato presso Puerto Rico in occasione dei giochi olimpici panamericani, quale parte di una cellula antiterrorismo in cui figurano anche gli agenti dell’ F.B.I. Memori del Massacro in occasione delle Olimpiadi di Monaco del 1972, le autorita’ statunitensi temono infatti la possibilita’ di un attentato terroristico e non intendono farsi cogliere impreparate.

 

Briefing degli uomini della delta presso la base aerea egiziana di Wadi Abu Shihat, Egypt (referred to as Wadi Kena
Operazione “Eagle Claw”: uomini della Delta raccolti in preghiera presso la base aerea egiziana di Wadi Abu Shihat, Egitto, che gli americani chiamavano Wadi Kena a causa della vicinanza con la citta’ di Qena.

24 aprile 1980, Iran, operazione “EAGLE CLAW”: volta alla liberazione di ostaggi statunitensi prigionieri nell’ ambasciata americana di Teheran, l’ operazione finisce in tragedia poco dopo la decisione di abortire il salvataggio, quando un elicottero RH-53 in fase di decollo, entra in collisione con un aereo da trasporto Hercules C-130. Le fiamme avvolgono i due velivoli, uccidendo otto militari. Al 1st Special Forces Operational Detachment-Delta era stato assegnato il ruolo di dispositivo d’ assalto principale.

 

Ottobre 1983, Grenada, operazione “URGENT FURY”: nell’ ambito dell’ invasione di Grenada da parte delle forze statunitensi, il 1st S.F.O.D.-D. effettua l’ assalto alla prigione di Richmond Hill, ove vengono tentuti prigionieri diversi esponenti del legittimo Governo destituito da un colpo di stato militare.

 

1984: dispiegamento in Medioriente, a seguito dell’ assassinio di due cittadini statunitensi nel corso di un dirottamento delle Kuwaiti Airlines.

 

24 novembre 1985, Aeroporto Internazionale di Luqa, Malta: tre ufficiali dell’ unita’ vengono distaccati con l’ unita’ controterrorismo egiziana Sa’ aqa in veste di consiglieri. Il Governo maltese ultra socialista di Karmenu Mifsud Bonnici vieta ai tre militari di assistere i commandos egiziani, isolandoli di fatto all’ interno della locale ambasciata statunitense e presso l’ Helicopter Flight di Luqa. Cinquantuno ostaggi moriranno a causa dell’ imperizia egiziana nel condurre l’ operazione di salvataggio.

 

1985, Cipro: dispiegamento in territorio cipriota a seguito del dirottamento di un velivolo delle linee aeree statunitensi TWA.

1987, Grecia: attivazione a seguito di un’ informativa nella quale si indicava un tentativo di assassinio ai danni del Colonnello James Rowe dello U.S. Army, da parte di agenti dei servizi di sicurezza vietnamiti.

 

Dicembre 1989, Panama, operazione “JUST CAUSE”: dispiegamento a Panama a seguito dell’ invasione americana avvenuta il 20 dicembre 1989. Tra gli interventi effettuati dagli uomini del 1st S.F.O.D.-D., figura la liberazione dell’ uomo d’ affari Kurt Muse, nel corso dell’ operazione denominata “ACID GAMBIT”

 

1991, Iraq, operazione “DESERT STORM”: il 1st S.F.O.D.-D. viene attivato al fine di garantire la sicurezza del Generale Norman Schwartzkopf e di altre personalita’ di spicco in Arabia Saudita. Vengono inoltre effettuate operazioni volte all’ individuazione ed alla distruzione delle batterie mobili dei missili terra/aria SCUD nel deserto iracheno.

 

1993, Mogadiscio, Somalia, operazione “GHOTIC SERPENT”: dispiegamento quale parte della Task Force Ranger, al fine di catturare od eliminare Mohammed Farrah Aidid, principale responsabile della catastrofe umanitaria che ha colpito il sud del Paese. Alla Delta e’ affidato il ruolo di raccolta informazioni ed esecuzione di fulminei raid, supportati dai Rangers e dallo 160th Special Operations Aviation Regiment (S.O.A.R.) dello U.S. Army. Nel corso di una di queste operazioni (effettuata il 3-4 ottobre 1993) le truppe statunitensi perdono diciotto uomini.

 

 1995, Bosnia: dispiegamento volto alla cattura di criminali di guerra serbi nei Balcani.

18 dicembre 1996 / 23 aprile 1997, Lima, Peru’: il 1st S.F.O.D.-D. si reca a Lima, per seguire da vicino un sequestro di ostaggi all’ interno della residenza dell’ Ambasciatore giapponese, da parte di un gruppo di ribelli facente capo all’ organizzazione Tupac Amaru. Sul posto risultarono essere presenti anche sei operatori del Counter-Revolutionary Warfare Wing dello Special Air Servicebritannico e membri della Joint Task Force 2 canadese.

 

1999, Kosovo, operazione “ALLIED FORCE”: nuovo dispiegamento operativo nei Balcani, dove la Delta Force opera in sinergia con diverse formazioni di forze speciali europee, ricoprendo anche compiti di Forward Air Controlling per il tiro aereo.

 

Settembre 2001 / … , OPERAZIONE “ENDURING FREEDOM”: dal 13 settembre 2001 la Delta Force è attiva in Afghanistan unitamente a squadre di SE.A.L.s, Rangers,”Green Berets” e S.A.S. britannico nelle operazioni volte all’ individuazione del terrorista saudita Osama Bin Laden, responsabile per i sanguinosi attentati dell’ 11 settembre, costati la vita a circa 3000 civili.

 

2002, Kuwait: la Delta Force viene inviata nell’ area del Golfo Persico (in preparazione dell’ operazione “IRAQI FREEDOM”), ma viene quasi immediatamente ridispiegata in Pakistan per operazioni di controterrorismo ai danni di membri di Al Qaeda.

 

Questa foto ritrae probabilmente operatori della Delta Force in Iraq.
Questa foto ritrae probabilmente operatori della Delta Force in Iraq.

2002 / … , Iraq, operazione “IRAQI FREEDOM”: il 1st S.F.O.D.-D. entra in azione nei deserti dell’ Iraq occidentale, nel corso delle prime fasi dell’ operazione “IRAQI FREEDOM”. Successivamente alla caduta del regime di Saddam Hussein, gli operatori danno inizio ad una serie di operazioni controinsurrezionali, le quali spingono al limite le capacita’ operative dell’ unita’.

 

2004, Afghanistan: nuovo dispiegamento in Afghanistan, a supporto di operazioni di ricerca e distruzione ai danni di membri di Al Qaeda sul confine con il Pakistan.

 

6 – 8 luglio 2005, Gleneagles, Scozia, Vertice G8: servizio di protezione a beneficio del Presidente degli Stati Uniti d’ America George W. Bush.

 

Il rapimento di Al Libi ripreso da una teelcamera di sicurezza. La macchina nera appartiene alterrorista, mentre il mini van e' quello degli operatori del 1st S.F.O.D-Delta.
Il rapimento di Al Libi ripreso da una telecamera di sicurezza. La macchina nera appartiene al terrorista, mentre il mini van e’ quello degli operatori del 1st S.F.O.D-Delta.

5 ottobre 2013, Libia: il 1st S.F.O.D.-D. , supportato da un contingente dell’ Hostage Rescue Team dell’ F.B.I., pone in essere il rapimento di Nazih Abdul-Hamed al-Ruqai (meglio noto come Anas al-Libi), terrorista di Al Qaeda sospettato di aver organizzato gli attacchi alle ambasciate USA in Kenya e Tanzania nel 1998. Dopo il prelievo, il soggetto risulta essere stato trasportato a bordo della USS San Antonio (in standby nel Mediterraneo) per essere interrogato dal High Value Detainee Interrogation Group prima di essere trasferito verso New York City per essere processato.

 

Il raid che ha portato all'eliminazione id Abu Syyaff e' stato condotto nella Siria orientale.
Il raid che ha portato all’eliminazione di Abu Sayyaf e’ stato effettuato nella Siria orientale.

15 – 16 Maggio 2015, Deir Ezzor, Siria: in un raid condotto nella Siria orientale, gli operatori del 1st S.F.O.D.-D. hanno abbattutto Abu Sayyaf, figura di spicco dell’Islamic State (I.S.). L’intervento ha portato alla cattura della moglie Umm (di nazionalita’ irachena) e all’eliminazione di undici membri dell’ organizzazione. L’azione, svoltasi nella citta’ di Deir Ezzor, aveva come obiettivo la cattura del tunisino Abu Sayyaf. Circa due dozzine di operatori sarebbero stati inseriti in prossimita’ dell’obiettivo (una palazzina a piu’ piani) a bordo di convertiplani V-22 Osprey. Le forze speciali erano parte di un dispositivo piu’ ampio composto da circa un centinaio di militari. Dopo aver creato un varco in uno dei muri dell’edificio facendo uso di esplosivi, gli assaltatori sono stati coinvolti in un conflitto a fuoco con le guardie del comandante terrorista. Nel corso dello scontro i terroristi avrebbero cercato di farsi scudo di donne e bambini, ma gli operatori della Delta sono comunque riusciti a neutralizzarli senza nuocere ai civili presenti. Uno degli elicotteri coinvolti nell’ operazione (un Blackhawk) risulta essere stato colpito da colpi di arma da fuoco ma senza subire danni tali da impedirne il rientro.

 

Al termine dello scontro e’ stata effettuata una Sensitive Site Exploitation (S.S.E.)  che ha portato al sequestro di dati riguardanti le modalita’ operative e di finanziamento dell’I.S. Diversi anche gli artefatti antichi recuperati. Abu Sayyaf era incaricato di supervisionare la compravendita di petrolio e gas per conto dell’organizzazione, oltre ad essere coinvolto nelle operazioni militari del gruppo. Importante anche il ruolo ricoperto nelle transazioni finanziarie dall’estero. Grazie alla confisca dei dati rinvenuti sull’ obiettivo, si spera di poter individuare contatti con banche e donatori, nonche’ dettagli sulle operazioni finanziare effettuate dall’ I.S. in Libano e Turchia.

 

Nel corso del raid gli uomini delle forze speciali sono inoltre riusciti a liberare una ragazza appartenente alla minoranza cattolica yazida, detenuta quale schiava sessuale dal terrorista musulmano e dalla moglie, che risulta essere stata successivamente trasferita in Iraq per essere interrogata dall’ High Value Interrogation Group dell’F.B.I. Abu Sayyaf era anche noto con i nomi di Abu Muhammad al Iraqi e Abd al Ghani. Tutti I militari coinvolti nell’operazione risultano aver fatto ritorno incolumi.

 

Master Sgt. Joshua L. Wheeler, 39 anni, caduto nel corso dell'operazione.
Il Master Sgt. Joshua L. Wheeler, 39 anni, padre di quattro figli, caduto in azione.

Giovedi’ 22 Ottobre, 2015, Hawija, Iraq: nelle prime ore del mattino operatori identificati come appartenenti al 1st S.F.O.D.-D. hanno effettuato un intervento a supporto di Peshmerga curdi ad est della citta’ irachena di Hawija, nella provincia settentrionale di Kirkuk. Lo scopo dell’operazione (eseguita con il supporto di almeno quattro elicotteri) era quello di liberare una dozzina di civili curdi tenuti prigionieri da membri dell’Islamic State, ma una volta sul posto, le unita’ si sono trovate a dover occuparsi di ben settanta ostaggi. Peter Cook, portavoce del Pentagono, ha comunicato che la missione e’ stata autorizzata dopo che informazioni attendibili davano come imminente l’esecuzione in massa degli ostaggi. Cook ha dichiarato che cinque terroristi sono stati catturati nel corso dell’azione diretta, che ha anche portato all’abbattimento di un numero non precisato di ostili, ed alla confisca di informazioni sul gruppo terroristico. Durante l’operazione ha perso la vita il Master Sgt. Joshua L. Wheeler, 39 anni, padre di quattro figli ed originario di Roland in Oklahoma. Nel corso della propria carriera, Wheeler era stato dispiegato cinque volte con il Ranger Regiment, e dodici con l’ Army Special Operations Command, primariamente in Iraq ed Afghanistan. All’operatore (che rappresenta la prima vittima statunitense dell’operazione “Inherent Resolve” contro l’Islamic State), e’ stato assegnato un Purple Heart. Riportiamo a seguire il video dell’operazione, ottenuto dalla rete televisiva statunitense NBC.




 

 

 

 

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