Special Forces (Airborne) “Green Berets”

Patch da spalla delle Special Force dello U.S. Army
Patch da spalla delle Special Force dello U.S. Army

La nascita delle Special Forces dello U.S. Army, altrimenti note quali “Green Berets” dal colore del berretto che le contraddistingue, è da ricercarsi nella 1st Special Service Force “Devils Brigade”, costituita il 5 luglio 1942 presso Fort William Henry Harrison (Montana), grazie all’ apporto di personale statunitense e canadese. La “Devils Brigade” era composta da un Quartier Generale, una compagnia Comando, il 1st Battalion, il 3rd Regiment, e la 1st Special Service Force. L’ unità si distinguerà nel corso dell’ ultimo conflitto mondiale, partecipando alla campagna d’ Italia e di Francia, ove sarà sciolta il 6 febbraio 1945. Nel 1952, l’ eredità dei “diavoli” sarà raccolta dal 10th Special Forces Group (S.F.G.), al comando del Colonnello Aaron Bank. L’ anno successivo, il Maggiore Herbert Brucker (veterano dell’ Office of Strategic Studies, O.S.S., il servizio segreto statunitense nella Seconda Guerra Mondiale), disegnerà quel berretto verde che sarà adottato da tutto il personale delle Special Forces (il primo “A-Team” ad indossarlo fu l’ Operational Detachment FA-32 del Tenente Roger Pezelle).

 

Nel 1956, sarà fondata la U.S. Army Special Warfare School. Il 21 settembre 1961 sarà la volta del 5th S.F.G., mentre nel 1963, grazie al supporto dell’ alloraPresidente John Fitzgerald Kennedy (che aveva visitato Fort Bragg il 12 ottobre 1961, rimanendone favorevolmente impressionato), vedranno la luce gli S.F.G. 8th, 6th e 3rd. Il Presidente Kennedy fu, per molti versi, una fonte di ispirazione continua per i “Green Berets”. Poco prima della propria visita a Fort Bragg, egli si raccomandò con il Comandante dello Special Warfare Center, il Generale William P. Yarborough, affinchè tutti gli operatori, il giorno della sua visita, indossassero il caratteristico berretto verde, che Kennedy aveva ufficialmente definito “un simbolo di eccellenza, una testimonianza di coraggio, un segno di distinzione nella lotta per la libertà.” Ancora oggi, in segno di rispetto, le Special Forces ripongono una corona ed un berretto verde sulla tomba del defunto Presidente Kennedy ogni 22 novembre, data del suo assassinio, occorso nella città di Dallas.

Il monumento dedicato ai Green Berets, ubicato dinnanzi allo U.S. Army J.F.K. Special Warfare Center School di Fort Bragg, in North Carolina
Il monumento dedicato ai Green Berets, ubicato dinnanzi allo U.S. Army J.F.K. Special Warfare Center School di Fort Bragg, in North Carolina

Le capacità delle Special Forces saranno immediatamente messe alla prova con l’ inizio delle ostilità in Vietnam. Lo S.F.G. maggiormente attivo in Vietnam fu il 5th, completamente dispiegato in area operazioni nel febbraio 1965. Al termine del conflitto, i suoi operatori si erano guadagnati venticinque medaglie d’ onore, otto delle quali alla memoria. Il 5th, di stanza presso la base di Nha Trang, entrerà in azione in tutte e quattro le regioni del Vietnam del Sud, allestendo 270 campi di addestramento in altrettante località. Ai “Green Berets”, era affidato il compito di effettuare azioni dirette, raccogliere informazioni, compiere eliminazioni e rapimenti ed addestrare le forze del Vietnam del sud nel fronteggiare l’ esercito comunista del nord. Importante anche il ruolo di difesa dei villaggi di contadini e “montagnard”, i quali cadevano spesso preda degli esattori Vietcong, desiderosi di taglieggiare le poverissime popolazioni locali onde finanziare la “rivoluzione comunista”. Una volta individuati gli esattori, gli operatori provvedevano nell’ eliminazione degli stessi. Importante notare come gli stessi civili, venissero addestrati al fine di porre in essere efficaci azioni di autodifesa a beneficio dei propri villaggi. Grazie alle loro azioni in tutto il globo, i “Green Berets” rappresentano per antonomasia le forze speciali statunitensi. Il loro credo rimane a testimonianza di un’ eccellenza difficilmente eguagliata.

 

The Special Forces Creed

I am an American Special Forces soldier. A professional!
I will do all that my nation requires of me.
I am a volunteer, knowing well the hazards of my profession.
I serve with the memory of those who have gone before me:
Roger’s Rangers, Francis Marion, Mosby’s Rangers,
the first Special Service Forces and Ranger Battalions
of World War II, the Airborne Ranger Companies of Korea.
I pledge to uphold the honor and integrity
of all I am – in all I do.
I am a professional soldier.
I will teach and fight wherever my nation requires.
I will strive always, to excel in every art and artifice of war.
I know that I will be called upon to perform tasks
in isolation, far from familiar faces and voices,
with the help and guidance of my God.
I will keep my mind and body clean, alert and strong,
for this is my debt to those who depend upon me.
I will not fail those with whom I serve.
I will not bring shame upon myself or the forces.
I will maintain myself, my arms, and my equipment
in an immaculate state as befits a Special Forces soldier.
I will never surrender though I be the last.
If I am taken, I pray that I may have the strength
to spit upon my enemy.
My goal is to succeed in any mission
– and live to succeed again.
I am a member of my nation’s chosen soldiery.
God grant that I may not be found wanting,
that I will not fail this sacred trust.

“De Oppresso Liber”

 

Quello che segue è il testo originale del messaggio inviato dal Presidente degli Stati Uniti d’ America John Fitzgerald Kennedy al Comandante dello Special Warfare Center, il Generale William P. Yarborough, al ritorno da Fort Bragg il 12 ottobre 1961.

FM PRESUS THE WHITE HOUSE WASHDC
TO CG FT BRAGG
DA GRNC
BT
UNCLAS CITE WH670-61 FOR BRIGADIER GENERAL WILLIAM P. YARBOROUGH, COMMANDING GENERAL U.S. ARMY SPECIAL WARFARE CENTER
FORT BRAGG, N.C.

MY CONGRATULATIONS TO YOU PERSONALLY FOR YOUR PART IN THE PRESENTATION TODAY AT FORT BRAGG, AND ESPECIALLY FOR THE IMAGINATION AS WELL AS THE PRECISION WHICH YOUR DIRECTION GAVE TO A DIFFICULT SUBJECT. I CAME AWAY WITH A NEW APPRECIATION OF YOUR MISSION AND ENTHUSIASM FOR ITS PERFORMANCE. I KNOW THAT YOU AND YOUR MEN NOT ONLY SERVE AS GOOD INSTRUCTORS, BUT AS AN INSPIRATION TO THE ALLIED OFFICERS WHO ATTEND YOUR SCHOOL. PLEASE CONVEY MY CONGRATULATIONS AND MY APPRECIATION TO ALL OF THE MEN WHO TOOK PART. THE CHALLENGE OF THIS OLD BUT NEW FORM OF OPERATIONS IS A REAL ONE AND I KNOW THAT YOU AND THE MEMBERS OF YOUR COMMAND WILL CARRY ON FOR US AND THE FREE WORLD IN A MANNER WHICH IS BOTH WORTHY AND INSPIRING. I AM SURE THAT THE GREEN BERET WILL BE A MARK OF DISTINCTION IN THE TRYING TIMES AHEAD.

JOHN F. KENNEDY
BT
CFN WH670-61
13/0259Z RUEPWW


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