S.A.F. – Special Action Force

10 gennaio 2007: agenti della Special Action Force (S.A.F.), simulano la liberazione di ostaggi in mano ad un gruppo terroristico, in vista del dodicesimo summit dell' Association of Southeast Asian Nations (A.S.E.A.N.) a Cebu, Filippine (Foto &copy AFP / Romeo Gacad)

Instabilita’ ed incertezza economica hanno caratterizzato le Filippine per tutti gli anni ’80, raggiungendo l’ apice con le violente rivolte scoppiate contro il Regime di Ferdinand Marcos e con i tentativi, da parte di fazioni anarchiche, di salire al potere. Fra le formazioni allora in lotta per la guida del Paese, il Moro Islamic Liberation Front (M.I.L.F.), guidato dall’ ideologo Nur Misuari, il New People’s Army (N.P.A.) ed altri gruppi costituiti da ben noti criminali. La violenza degli scontri e le atrocita’ perpetrate, spinsero l’ allora Philippine Constabulary (P.C.) a creare un’ unita’ in grado di fronteggiare lo stato di emergenza scattato in tutta la nazione. Il 12 maggio 1983, a seguito del General Order 323 emanato dall’ Headquarters of the Philippine Constabulary, viene formata la P.C. Special Action Force (P.C.S.A.F.). L’ unita’ dovette la propria nascita all’ allora Vice Chief of Staff Lieutenant General Fidel Ramos dell’ Armed Forces of Philippines (A.F.P.) ed al suo Chief of Operations, il Colonnello Renato De Villa. Il nucleo originale dell’ unita’ era costituito da sessantacinque tra ufficiali e gradi minori, al comando del Police Constable Major Reynaldo V. Velasco, il quale avrebbe guidato l’ unita’ fino al 1987. Successivamente alla propria attivazione la P.C.S.A.F. assorbi’ centoquarantonove agenti, ventisei dei quali erano sottufficiali, mentre la rimanente forza venne ad essere costituita da personale proveniente dalla P.C. Brigade, dal Long Range Patrol Battalion (L.R.P.B.), dalla K-9 Support Company, dal P.C. Special Organized Group, dalla Light Reaction Unit (L.R.U.) del P.C. METRO.COM. (Metro Command), dal Constabulary Off-shore Action Command (C.O.S.A.C.) e da altre unita’ specializzate della polizia. Compito della neonata P.C.S.A.F. fu quello di introdurre il proprio personale alla realta’ emergente del conflitto armato, all’ impiego graduale della guerra non convenzionale e di altre tecniche specialistiche.



Fine anni '80: operatori dell' allora P.C. Special Action Force (P.C.S.A.F.) ripresi nel corso di un addestramento alle tecniche di combattimento ravvicinato. Gli agenti sono armati con una combinazione di pistole mitragliatrici Uzi ed MP5 SD



10 gennaio 2007: agenti della S.A.F. in formazione nel corso di un' ispezione in occasione del dodicesimo summit dell' Association of Southeast Asian Nations (A.S.E.A.N.) a Cebu, Filippine (Foto &copy Reuters / Vic Kintnar)

Con la conversione in legge del Republic Act No. 6975, datato 13 dicembre 1990 ed intitolato “An Act Establishing the Philippine National Police under a reorganized Department of the Interior and Local Government and Other Purposes”, la Integrated National Police ed il Philippine Constabulary vennero fusi, dando vita all’ odierna Philippine National Police (P.N.P.). Amministrata e controllata dalla National Police Commission, la P.N.P. e’ la forza di polizia civile delle Filippine ed e’ organizzata su base regionale e provinciale, esercitando la propria giurisdizione su tutto il territorio nazionale. Il Comando del corpo e’ ubicato a Quezon City (nella regione di Manila) presso Camp Crame, mentre l’ accademia e’ localizzata nel sud del Paese, nella citta’ di Imus. Dinnanzi alla crescente minaccia posta dal crimine organizzato e dai gruppi terroristici, ed in virtu’ della necessita’ di dotare i reparti municipali, regionali e nazionali di personale in grado di offrire supporto specializzato, la P.N.P. pone oggi sempre maggiore interesse nell’ affinamento delle capacita’ operative della Special Action Force (S.A.F.). Tra i vari corsi svolti dalla S.A.F. ricordiamo il Commando Course, Police Operations in Urban and Rural Terrain (P.O.U.R.T.), l’ Urban Counter Revolutionary Warfare Course (U.C.R.W.C.) ed il Basic and Advance Underwater Search Rescue and Recovery Operation Course (B.U.S.R.R.O.C.). Frequenti anche gli addestramenti con altre unita’ della P.N.P. dell’ A.F.P. e con reparti stranieri.



10 gennaio 2007: agenti della Special Action Force (S.A.F.), simulano la liberazione di ostaggi in mano ad un gruppo terroristico, in vista del dodicesimo summit dell' Association of Southeast Asian Nations (A.S.E.A.N.) a Cebu, Filippine (Foto &copy AFP / Romeo Gacad)



Emblema della Special Action Force, riportante la parola Tagaligtas, Salvatore

Lo stemma della S.A.F. e’ contraddistinto dalla parola Tagaligtas o Salvatore in filippino, la quale ne evidenzia il carattere di entita’ a servizo della comunita’. Le ali, il mirino e le onde blu del mare, simboleggiano la capacita’ di operare in ogni ambito, mentre il bolo posto verticalmente e’ in ricordo dell’ arma efficacemente impiegata dagli antenati per difendere le Filippine dagli invasori. Con la stessa letale silenziosita’ di un bolo, la S.A.F. si impegna a difendere il Paese da ogni dominazione straniera e a distruggere il nemico ad ogni costo. Gli elementi di cui sopra sono inseriti su campo rosso, a simboleggiare il sacrificio degli agenti delle Special Action Force in nome di Dio, del Paese del suo Popolo. Il colore giallo rappresenta il coraggio e l’ ardimento nei confronti del pericolo.



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