PAL.SAR. – Plugat Siur Sayeret

Operatori di una PAL.SAR. Sayeret armati di fucili d’ assalto di fabbricazione israeliana Tavor, rispettivamente nella versione TAR-21 (in alto) ed accorciata CTAR-21 per forze speciali (in basso)

L’ Esercito israeliano è strutturato su quattro Brigate di fanteria (la Givaty, la Golany, la NAHAL e la T’ Zanhanim). Ciascuna brigata è articolata come segue:[break][break]

– Tre Battaglioni di fanteria convenzionali;
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– Compagnia Trasmissioni (in ebraico Plugat Heil Kesher, PAL.HIC.K.);[break][break]
– Unità Ricognizioni / Battaglione Ricognizioni (in ebraico rispettivamente Yechidat Siour / Gdud Siour, YACH.SAR. / GAD.SAR.);
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La YACH.SAR. è il dispositivo incaricato della conduzione delle operazioni speciali all’ interno di ciascuna Brigata ed è composta come segue:
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– Compagnia Ricognizione (in ebraico Plugat Siur, PAL.SAR.);
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– Compagnia Controcarro (in ebraico Plugat Neged Tankim, PAL.NA.T.);
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– Compagnia Genio (in ebraico Plugat Heil Handasa, PAL.HA.N.)
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Operatori di una PAL.SAR. Sayeret, ripresi nel corso di un’ esercitazione svoltasi sabato 13 ottobre 2004, nella base militare della valle di Uvda. I militari sono equipaggiati con fucili d’ assalto CAR-4, muniti di lancia granate M-203 (foto AFP/POOL/Jim Hollander)

Le compagnie da ricognizione sono quindi note sotto il nome di PAL.SAR. Sayeret e, a seconda della Brigata di fanteria di appartenenza, prendono il nome di PAL.SAR. Sayeret Golany, Givaty, NAHAL e T’ Zanhanim. Ad esse sono affidati principalmente la raccolta di informazioni in territorio nemico, la sorveglianza di obiettivi di interesse, la liberazione di ostaggi ed il controterrorismo in ambiente urbano, con estese capacità in ambito F.I.B.U.A. / M.O.U.T. (Fighting In Built-Up Areas / Mobile Operations in Urban Terrain) e C.Q.B. (Close Quarters Battle). Più nello specifico, le differenti PAL.SAR. (tutte di stanza presso la base di Shraga, nel nord di Israele) ricoprono i seguenti ruoli:

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Pathfinders: unità di avanscoperta e ricognizione in merito alla praticabilità del terreno per il successivo arrivo della Brigata;
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Raccolta Informazioni: raccolta di informazioni sul nemico, a beneficio della Brigata;
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Azione Diretta: esecuzione di agguati ed assalti, contro concentrazioni nemiche o postazioni in mano ad esso;
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Rilevazione ed Identificazione minacce N.B.C.: ricerca ed identificazioni di armi Nucleari, Batteriologiche, Chimiche (N.B.C.);
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Squadra Salvataggio Ostaggi;[break][break][break]
Operatore della PAL.SAR. Sayeret NAHAL in addestramento (foto www.isayeret.com)

La Sayeret Golany ha, nel corso degli anni, progressivamente beneficiato di una consistente iniezione di fondi, che ha portato la Compagnia all’ aumento del proprio budget annuale e, conseguentemente, ad un incrememento delle capacità in ambito addestrativo. Le maggiori possibilità economiche, hanno inoltre permesso un ammodernamento dei materiali, consentendo agli operatori delle Golany di disporre degli ultimi ritrovati tecnologici nel settore bellico. Una così profonda attenzione verso lo sviluppo di questa Sayeret, ha portato la Golany ad evolversi da semplice Compagnia da ricognizione, in una forza speciale a tutti gli effetti, con capacità non solamente tattiche ma anche ed in particolar modo strategiche. Anche la Sayeret T’ Zanhanim e la Sayeret NAHAL, sono state soggette ad un affinamento delle proprie capacità operative, con la Sayeret Givaty attualmente relegata a svolgere un ruolo di “fanalino di coda”, a causa del minor livello di specializzazione.

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Operatori della Sayeret Egoz all’ interno del complesso di uffici del leader terrorista palestinese Yasser Arafat a Ramallah, il 29 marzo 2002

Le capacità di contro-guerriglia della PAL.SAR. Sayeret Golany, sono state ulteriormente affinate per mezzo della creazione (al suo interno) di un reparto specificamente dedicato ad operare in territorio libanese, la Sayeret Egoz (Unit 621), la quale beneficia dello stesso processo di selezione in vigore per la Golany. Il coinvolgimento israeliano in Libano ha avuto inizio a partire dalla fine degli anni ’60 dello scorso secolo. Nel 1956, durante la campagna del Sinai, venne formata un’ unità con compiti speciali, posta sotto le dipendenze del North Command, sciolta solo pochi mesi dopo, a seguito di un incidente di fuoco amico. Nel 1963, essa venne riformata a seguito di una disputa tra Israele e Siria, in merito alla proprietà di alcune risorse idriche. Il reparto fu incaricato di effettuare pattugliamenti lungo il maggiore acquedotto israeliano, ubicato lungo il confine con la Siria. Nel 1965, con l’ allentarsi delle tensioni, il compito venne passato ad una Compagnia della Guardia di Confine e la Sayeret Egoz venne nuovamente sciolta. Nel 1968, a seguito di numerosi attacchi teroristici di matrice libanese ai danni di civili israeliani, l’ unità fu nuovamente attivata, onde effettuare azioni di rappresaglia oltre il confine con il Libano. Nel 1970, le PAL.SAR. Golany e T’zanhanim rilevarono l’ incarico dalla Sayeret Egoz, la quale venne nuovamente sciolta. Nel 1982, l’ I.D.F. lanciò l’ operazione “PACE IN GALILEA”, volta a contrastare le costanti incursioni da parte di gruppi terroristici islamici, attraverso il confine israelo-libanese. L’ operazione venne configurata quale un’ invasione su larga scala, ideata al solo scopo di abbattere il più alto numero possibile di terroristi. Nel 1985, Israele decise di ritirarsi dal Libano, stabilendo nel contempo una zona di sicurezza nell’ area meridionale del Paese, nella quale sarebbero stati dislocati numerosi checkpoint, gestiti dall’ I.D.F.. Nonostante un iniziale periodo di tranquillità, a partire dagli anni ’90 gli attacchi verso i militari israeliani nell’ area andarono progressivamente ad intensificarsi. Le stesse unità per operazioni speciali, si dimostrarono scarsamente efficaci nel sopprimere la guerriglia locale. Nel 1995 quindi, la Sayeret Egoz venne nuovamente riattivata quale unità antiguerriglia. La sua esistenza fu rivelata all’ opinione pubblica solo nel dicembre 1996. L’ unità viene oggi supportata dal reparto speciale cinofilo dell’ I.D.F., l’ Oket’z (Unit 7142), il quale è acquartierato all’ interno degli stessi locali in uso dagli operatori della Sayeret Egoz, con la quale condivide inoltre una consistente esperienza dal punto di vista addestrativo.

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Operatori della Sayeret Egoz in addestramento
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Alla data della propria formazione, nel 1995, la Sayeret Egoz venne costituita tramite la fusione di un intero team della PAL.SAR. Sayeret T’ Zanhanim, con l’ apporto di operatori provenienti dallo Shayetet 13 (S’13) e dal Sayeret MAT.KAL. Impiegando operatori con una notevole esperienza pregressa, fu possibile per la Sayeret Egoz raggiungere rapidamente lo stato di “combat ready”. Attualmente, il personale è esclusivamente selezionato dalla Brigata Golany, con alcuni operatori provenienti dallo Shayetet 13 e da altre forze per operazioni speciali dell’ I.D.F.. Nel caso degli ufficiali, questi vengono quasi esclusivamente selezionati dal Sayeret MAT.KAL. e dallo Shayetet 13. A partire dal 2002, gli operatori per la Sayeret Egoz, vengono selezionati anche fra i migliori giovani che abbiano completato il Gibush per le altre unità speciali dell’ I.D.F.
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Elisbarco di un distaccamento della Sayeret Egoz, da un elicottero UH-60 dell’ Israeli Air Force (foto &copy Armed Forces Journal international)
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Con il ritiro di Israele dal Libano nel maggio 2000 e la crescente tensione nei Territori Occupati, la Sayeret Egoz ha esteso il proprio iter addestrativo da 14 a 16 mesi.
L’ addestramento differisce a seconda del team, anche se alcune linee guida vengono comunque rispettate:
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– quattro mesi di addestramento di base nelle tecniche di fanteria, presso la base di Pales;[break]
– tre settimane di addestramento presso la Counter Terror Warfare School dell’ I.D.F., presso la base “Mitkan Adam”, con enfasi sull ‘utilizzo delle pistole mitragliatrici IMI Micro Uzi;
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– due settimane di addestramento per il conseguimento del brevetto per lanci vincolati con paracadute, presso la Parachuting School della base aerea di Tel-Nof;
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– tre settimane di preparazione per Sottufficiali, presso la Infantry School;
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Il particolare coprielmetto, permette a questo operatore della Sayeret Egoz di rompere perfettamente la propria sagoma, consentendogli un’ elevata capacità di mimetismo con l’ ambiente circostante
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– due settimane di addestramento in ambiente roccioso;
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– quattro settimane di addestramento in ambiente boschivo;
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– tre settimane di addestramento alla mimetizzazione sul campo;
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– due settimane di addestramento nell’ esecuzione di assalti, comprensive di inserzioni aeree;
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– otto settimane di addestrmento alla navigazione terrestre;
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– una settimana di addestramento in ambiente montuoso sulla catena di Hermon, unitamente alla Alpinistim Unit (solo in caso di neve);
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– tre settimane di addestramento finale
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La Sayeret Egoz venne riattivata nel 1995, onde far fronte alla crescente ondata di attacchi terroristici provenienti dal Libano. L’ operatore nella fotografia è armato di un fucile d’ assalto Colt CAR-4, equipaggiato con tromboncino lancia granate M-203
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Con il ritiro dal Libano, la necessità di mantenere attiva la Sayeret Egoz potrebbe venire a decadere. In forza di ciò, qualora fosse deliberato un mantenimento in vita dell’ unità, essa potrebbe vedere i propri compiti mutati. Allo stato attuale, il reparto è comunque impegnato nella conduzione di imboscate nei territori occupati, ai danni di specifici obiettivi ed anche grazie ad una nuova capacità operativa nel campo del controterrorismo. Sembra che la Sayeret Egoz sia una delle unità maggiormente attive nell’ area. A partire dal 2003, gli operatori della sua riserva, vengono assegnati all’ Unit Alpinistim, sul monte Hermon.
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Operatori di una PAL.SAR. Sayeret, ripresi nel corso di un’ esercitazione svoltasi sabato 13 ottobre 2004, nella base militare della valle di Uvda. Si noti il caratteristico copri-elmetto, efficace per spezzare la sagoma dei militari e favorirne la mimetizzazione (foto &copy AFP/POOL/Jim Hollander)
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La selezione (Gibush) degli aspiranti operatori, avviene all’ inizio di ogni ciclo addestrativo, e ciascuna Sayeret effettua il proprio scrutinio. I migliori candidati saranno inviati presso la Golani, a seguire la Egoz e le tre restanti Sayeret.
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Operatori della PAL.SAR. Sayeret Golany si preparano ad effettuare una discesa in corda doppia

L’ iter addestrativo è uniformato per tutte e quattro le Sayeret, e si articola per un periodo di 16 mesi, nel corso dei quali le reclute dovranno completare nell’ ordine:

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– quattro mesi di addestramento di base;
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– due mesi di addestramento avanzato;
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– tre settimane di corso presso la Counter Terror Warfare School dell’ I.D.F. nella base “Mitkan Adam”;
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– due settimane di addestramento per il conseguimento del brevetto per lanci vincolati con paracadute presso la Parachuting School della base area di Tel-Nof;
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– due mesi di preparazione alle ricognizioni in profondità e raccolta informazioni presso la Intelligence & Reconnaissance School;
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– corso per la formazione dei Sottufficiali;
– esercitazioni finali (anche a livello interforze);
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– ulteriori corsi per l’ apprendimento delle specialità, quali il tiro di precisione, le demolizioni, le trasmissioni ed il primo soccorso[break][break]
Operatori della PAL.SAR. Sayeret Golany, ripresi nel corso di combattimenti urbani nella città di Tulkarem. I militari sono armati di fucili d’ assalto Colt CAR-4, ad uno dei quali è stato applicato un lancia granate M-203

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