Oceano Indiano, 16 Settembre 2008

“La Francia non consentira’ al crimine di pagare (…) Questa operazione e’ un monito per tutti coloro che effettuano questo tipo di attivita’ criminali ed un richiamo alla mobilitazione della comunita’ internazionale.” – Nicolas Sarkozy 


Con queste parole il Presidente della Repubblica francese Nicolas Sarkozy ha commentato la liberazione effettuata dagli operatori del Commando Hubert di due cittadini francesi tenuti in ostaggio da pirati somali. Jean-Yves Delanne e sua moglie Bernadette, entrambi sessantenni, sono stati liberati da trenta commandos della Marina Militare francese in un raid lanciato all’ alba di Martedi’ 16 settembre e durato meno di dieci minuti. Nel corso dell’ operazione uno dei sequestratori e’ stato abbattuto, mentre altri sei sono stati arrestati e trasferiti su di un vascello militare francese, “Le Courbet”. L’ intervento ha avuto luogo al largo delle coste somale ed e’ il secondo di questo genere effettuato dal Commando Hubert nel 2008. L’ 11 Aprile gli operatori erano difatti intervenuti per liberare i trenta membri di equipaggio del “Le Ponant”, un lussuoso yacht battente bandiera francese e dirottato da pirati somali. Anche in questo caso sei criminali sono stati arrestati.



Operatori del Commando Hubert ripresi nelle acque territoriali somale, durante una missione di scorta di navi del World Food Program (Foto &copy AFP)



Il “Carre d’ As”, lo yacht dei coniugi Delanne, era salpato dall’ Australia alla volta della Francia ed era stato dirottato il 2 Settembre dai pirati i quali, oltre a richiedere un riscatto di oltre un milione di dollari, avevano ordinato il rilascio dei loro sei compatrioti arrestati l’ 11 Aprile precedente. Sarkozy ha ordinato l’ operazione dopo aver appreso che i pirati erano diretti alla volta della loro base costiera nella cittadina di Eyl, situata a nord est della Somalia, nella regione semi autonoma del Puntland. Una volta raggiunta Eyl, un eventuale tentativo di liberazione degli ostaggi avrebbe assunto dei contorni decisamente piu’ rischiosi. Il Presidente francese sta cercando di creare una sorta di “polizia marittima” nella regione, per porre in essere un’ “azione punitiva” nei confronti dei pirati che, dal Luglio al Settembre 2008, hanno attaccato ben dodici navi nello stretto che separa lo Yemen dalla Somalia. Sarkozy ha anche ringraziato la Germania e la Malesia per il supporto dato all’ operazione, senza pero’ entrare in ulteriori dettagli. Le autorita’ del Puntland hanno accolto positivamente l’ azione militare francese ed il consulente presidenziale del Puntland, Bille Mohamoud Qabowsad, ha esortato altre nazioni a seguire l’ esempio francese.



In questa foto d' archivio rilasciata nel 2006 dalla U.S. Navy si vede un sospetto vascello pirata incrociare nelle acque territoriali somale (Foto U.S. Navy)



Secondo fonti verificate di Corpi d’ élite.net, all’ operazione hanno partecipato anche due operatori della sezione marittima del Groupe de Sécuritè et d’ Intervention de la Gendarmerie Nationale (G.I.G.N.), con ruolo di supporto.

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