L’ Aja , 10 Novembre 2004

Dopo il dispiegamento di unità di tiratori scelti, gli operatori dell’ Arrestatieteam della Regionale Politie hanno dato il via al raid all’ interno di un edificio, ove si sospettava fosse nascosto un numero non precisato di estremisti islamici.


10 novembre 2004, L' Aja, Olanda: operatori del ATT della Regionale Politie, ripresi in assetto antiterrorismo sul luogo dell' assedio ad una palazzina, ove si trovano nascosti alcuni estremisti islamici armati (Foto &copy REUTERS / Michael Kooren)

Nelle prime ore del mattino di mercoledì 10 novembre 2004, le forze dell’ ordine olandesi hanno dato il via ad una operazione antiterrorismo nell’ area della stazione ferroviaria Spoor dell’ Aja, prevalentemente abitata da immigrati. Il raid ha avuto inizio alle 02:45 antimeridiane, quando la polizia risulta aver isolato l’ area. Dopo il dispiegamento di unità di tiratori scelti, gli operatori del Arrestatieteam (ATT) della Regionale Politie hanno dato il via al raid all’ interno di un edificio, ove si sospettava fosse nascosto un numero non precisato di estremisti islamici. La squadra d’ assalto è stata però accolta dal lancio di una bomba a mano, la cui detonazione ha ferito tre agenti, uno solo dei quali in modo grave (anche se nessun organo vitale è stato compromesso). Una donna residente nella stessa strada ove ha avuto luogo l’ intervento, afferma di aver assistito a diverse esplosioni: “Ho visto un poliziotto cadere a terra ed un altro essere trascinato al sicuro”. La donna ha dichiarato inoltre di aver udito i sospetti urlare minaccie verso gli agenti, in un olandese stentato. “C’ erano diverse persone nella casa e ho udito una di loro bestemmiare ed urlare ”Vi staccherò la testa’ “. I fotografi accorsi sul luogo, hanno ripreso un asiatico seminudo nell’ atto di essere condotto via dalle unità speciali, ma le autorità non hanno confermato alcun arresto. Tutti gli abitanti dell’ area circostante sono stati evacuati e lo spazio aereo cittadino interdetto, mentre le autorità hanno dato il via alle negoziazioni con i terroristi ed il B.B.E. del Royal Netherlands Marine Corps affluiva sul posto onde supportare l’ operazione.



10 novembre 2004, L' Aja, Olanda: operatori del ATT della Regionale Politie, armati di H&K MP5, sul luogo dell' assedio ad una palazzina ove si trovano nascosti alcuni estremisti islamici armati (Foto &copy REUTERS / Michael Kooren)



Alle ore 17:20 circa, le unità speciali vegono attivate per un secondo assalto. L’ irruzione ha successo e si conclude poco dopo le 18:00, con l’ arresto di due terroristi. Non è chiaro se al raid abbiano preso parte anche le unità controterrorismo delle forze armate. Subito dopo l’ intervento, l’ intera area è stata perquisita alla ricerca di esplosivo eventualmente nascosto dalla cellula terroristica.



10 novembre 2004, L' Aja, Olanda: operatori dell' ATT, armati di H&K MP5, sul luogo dell' assedio ad una palazzina ove si trovano nascosti alcuni estremisti islamici armati (Foto &copy Associated Press / Fred Ernst)



10 novembre 2004, L' Aja, Olanda: operatori dell' ATT, traggono in arresto un sospetto (Foto &copy AFP / Robin Utrecht)

Il Procuratore Capo dell’ Aja, Han Moraal, ha dichiarato che l’ operazione fa parte delle investigazioni antiterrorismo in corso in Olanda, senza confermare se l’ intervento possa in qualche modo collegarsi al clima di tensione scaturito dopo l’ assassinio del regista olandese Theo van Gogh, il 2 novembre precedente, ad opera di un musulmano. Van Gogh (discendente dell’ omonimo pittore) era stato duramente contestato dalla comunità islamica olandese, per la realizzazione di un film denuncia sulla condizione della donna nel mondo islamico. Secondo il giornale belga “Le Soir”, nei confronti del regista era stata rilasciata una fatwa (una condanna a morte contro chi viola le leggi dell’ Islam) che ne ordinava l’ uccisione. Il giornale precisa inoltre che “la polizia sospetta che l’assassino non abbia potuto commettere il proprio gesto in questo periodo di Ramadan, se non sotto l’ influsso di una ‘fatwa’, un decreto religioso avente forza di legge agli occhi degli islamici”.



10 novembre 2004, L' Aja, Olanda: sono da poco passate le ore 18:00 e il raid ha avuto termine. Uno dei terroristi, bendato, viene conddotto verso un' ambulanza in attesa (Foto &copy Associated Press / Rien Zilvold)
L’ opinione pubblica olandese, sgomenta dinnanzi al barbaro assassinio di uno dei propri intellettuali, dinnanzi alla seria minaccia nei confronti della propria libertà di espressione, ha risposto duramente ed inaspettatamente. Un ordigno è esploso dinnanzi ad una scuola islamica di Eindhoven, mentre un’ altro istituto di Uden è stato dato alle fiamme.



10 novembre 2004, L' Aja, Olanda: sono da poco passate le ore 18:00 e il raid ha avuto termine. Uno dei terroristi, bendato, in attesa di essere caricato su di un' ambulanza (Foto &copy REUTERS / Guido Benschop)



Il giorno 7, diverse moschee sono state obiettivo di rappresaglie e ad Amsterdam è stato incendiato un centro per immigrati marocchini. Simili episodi si sono verificati anche nelle città di Rotterdam (dove volantini con insulti alla religione islamica sono stati attaccati sulle pareti di un luogo di culto), Breda e Huizen. Gli atti contro la sempre più minacciosa comunità islamica olandese, hanno portato a circa una decina di attacchi contro obiettivi musulmani, senza però provocare vittime. Nove sospetti sono stati intanto arrestati dalle autorità per l’ omicidio Van Gogh, incluso il presunto assassino, il ventiseienne Mohammed Bouyeri, dalla doppia cittadinanza olandese e marocchina.



10 novembre 2004, L' Aja, Olanda: sono da poco passate le ore 18:00 e il raid ha avuto termine. Uno dei terroristi, bendato, in attesa di essere caricato su di un' ambulanza (Foto &copy REUTERS / Guido Benschop)

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