Iran – Siria – Turchia, Gennaio – Febbraio 2007

Ali Reza Asgari e’ un ex Comandante delle Guardie Rivoluzionarie in Libano e, tra le altre informazioni trasmesse da costui ai servizi di sicurezza occidentali, vi sarebbero dettagli in merito agli attentati compiuti nel 1982 contro obiettivi statunitensi a Beirut.


Il candelabro della tradizione ebraica nell’ emblema del Mossad , il temuto ed efficente servizio di intelligence israeliano . La parola Mossad sta per Istituto in lingua semitica

Colpo grosso delle intelligence occidentali. Un’ audace operazione condotta dagli agenti del Mossad israeliano ha permesso ad Ali Reza Asgari, ex vice Ministro della Difesa iraniano ed informatore in merito alle ambizioni nucleari di Teheran, di riparare negli Stati Uniti quale rifugiato politico. Asgari era stato reclutato come informatore da un non meglio identificato servizio di sicurezza occidentale, durante un viaggio di lavoro all’ estero nel 2003. Di li’ in avanti, l’ uomo avrebbe passato all’ Occidente piani e dati inerenti la corsa al nucleare dell’ Iran, oltre ad informazioni sui legami tra Teheran ed organizzazioni terroristiche quali Hezbollah, la Jihad Islamica, l’ Esercito del Mahdi e la Badr Organization (queste ultime due operanti in Iraq). Le informazioni venivano inviate da Asgari a Londra attraverso un uomo d’ affari. Il Military Intelligence 6 (M.I.6), il servizio di sicurezza britannico, nega ogni coinvolgimento, avanzando invece l’ ipotesi che l’ uomo fosse a sua insaputa in contatto con agenti del Mossad. La prominenza delle informazioni fornite da Asgari e’ stata confermata da una fonte tuttora operante all’ interno dell’ establishment iraniano. Sarebbero stati proprio i dati ottenuti grazie al lavoro dell’ ex vice Ministro della Difesa, a mettere sulla pista giusta l’ International Atomic Energy Agency riguardo al programma nucleare perseguito dal Presidente Mahmoud Ahmadinejad. A riprova della gravita’ della fuga di informazioni, il giornale saudita “Al-Wadani” ha riferito il posizionamento di diversi elementi delle Guardie Rivoluzionarie presso i siti nucleari iraniani, confermando quindi quanto precedentemente ipotizzato proprio da Corpi d’ élite.net nel gennaio 2007 (si consulti la pagina dedicata alla Special Forces Division).



Il certificato rilasciato dalla Catholic Migration Commission ed attestante l' autorizzazione alla concessione di asilo politico negli Stati Uniti per Ali Reza Asgari

La fuga di informazioni era proseguita indisturbata fino al febbraio 2007, quando una fonte iraniana aveva allertato il Mossad in merito al fatto che i servizi segreti di Teheran fossero sul punto di arrestare Asgari per spionaggio. Israele ha immediatamente lanciato l’ operazione di recupero. Asgari e’ stato contattato da un agente con i dettagli del piano di fuga per se’ e per i membri della sua famiglia. L’ uomo e’ stato trasportato fino a Damasco (Siria) all’ interno del porta bagagli di un auto. Da li’ sarebbe stato trasferito ad Ankara (Turchia), dove avrebbe soggiornato in un hotel chiamato Arshan. Qui, con l’ aiuto di un ufficiale di sicurezza dell’ ambasciata statunitense ad Ankara, avrebbe presentato domanda di asilo politico alla United Nations High Commission on Refugees (U.N.H.C.R.). Considerata l’ attenzione da parte americana e la delicatezza della situazione, la domanda e’ stata accettata dopo soli cinque giorni ed il fascicolo di Asgari e’ stato immediatamente trasmesso ad un’ organizzazione di Istanbul, l’ International Catholic Migration Commission (I.C.M.C.). Dopo due ulteriori giorni trascorsi sotto la protezione di due agenti statunitensi nell’ Hilton di Ankara, il 7 febbraio l’ uomo sarebbe stato trasferito ad Istanbul, dove Mehmet Yilmaz, impiegato presso la I.C.M.C., gli avrebbe procurato una stanza presso l’ hotel Jiran, normalmente impiegato dall’ organizzazione umanitaria. Asgari e gli agenti non avrebbero comunque mai soggiornato nell’ albergo, preferendo invece l’ hotel Marmara. Al 7 febbraio risalirebbe una telefonata compiuta da Asgari ai suoi familiari, onde rassicurarsi sulle loro condizioni di salute. Il dissidente sarebbe successivamente stato imbarcato su di un volo diretto verso una base N.A.T.O. in Germania, da dove e’ possibile sia stato in seguito trasferito negli Stati Uniti. Prima della partenza alla volta della Germania, l’ uomo avrebbe incontrato un nuovo contatto del Mossad, il quale (dopo aver condotto un accurato debriefing) gli avrebbe consegnato un passaporto ed una carta d’ identita’ contraffatte.



Teheran, per mezzo del capo della polizia Esmail Ahmadi-Moghaddam, ha bollato la fuga di Asgari come un rapimento da parte statunitense. E’ possibile che i servizi di sicurezza iraniani abbiano immediatamente saputo dell’ arrivo di Asgari ad Istanbul, come dimostra la richiesta avanzata da parte iraniana alle controparti turche, di seguire gli spostamenti del dissidente. La richiesta, considerati gli sforzi di Ankara per ottenere il favore della comunita’ internazionale ed entrare a far parte dell’ Unione Europea, e’ prevedibilmente caduta nel vuoto. Agenti iraniani sono stati comunque dispiegati in Turchia, onde rintracciare Asgari. Gli ufficiali avrebbero seguito l’ uomo fino ad un hotel, solo per scoprire che questo era stato abbandonato poco prima dal loro obiettivo. Asgari non ha in realta’ mai messo piede all’ interno della struttura. Due agenti di un servizio segreto straniero avrebbero infatti effettuato la prenotazione e la registrazione poco tempo prima, pagando la stanza in contanti e mettendo sulla pista sbagliata gli uomini di Teheran. Il quotidiano israeliano “Yedioth Aharonot”, ha affermato che contatti del Mossad avrebbero lavorato per mesi sul piano di fuga per Asgari e che la stazione del Mossad ad Istanbul sarebbe stata coinvolta nell’ operazione.



Ali Reza Asgari e’ un ex Comandante delle Guardie Rivoluzionarie in Libano e, tra le altre informazioni trasmesse da costui ai servizi di sicurezza occidentali, vi sarebbero dettagli in merito agli attentati compiuti nel 1982 contro obiettivi statunitensi a Beirut. Nel 1997, Asgari venne nominato vice Ministro della Difesa delle Investigazioni Interne, divenendo presto impopolare fra i colleghi per aver rivelato diverse irregolarita’ amministrative. Asgari ed Ahmadinejad non risultano aver mai provato simpatia l’ uno per l’ altro, tanto che a segutiro della nomina di quest’ ultimo a Presidente, la carriera politica di Asgari subi’ un arresto deciso. Tra le vicende cui Asgari potra’ aiutare a gettare luce, rientrano il rapimento nel 1984 del capo stazione C.I.A. (Central Intelligence Agency) in Libano William Buckley, tenuto prigioniero in una base gestita dalle Guardie della Rivoluzione iraniane. Buckley mori’ dopo quindici mesi di prigionia, per effetto delle torture subite.

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