G.I.G.N. – Groupe de Sécuritè et d’ Intervention de la Gendarmerie Nationale – Attività Operative

Stretta fra le mani di questo operatore vediamo una Smith&Wesson10 equipaggiata con mirino di precisione

Come la grande maggioranza delle unità antiterrorismo, il G.I.G.N. attribusce grande importanza allo studio di metodi di azione che permettano di neutralizzare i sospetti senza dover necessariamente fare uso di forza letale. A questo scopo i tiratori scelti si esercitano nel colpire parti non vitali del corpo umano, pratica che sovente viene messa in atto quando la situazione lo consenta. Essendo parte della forza pubblica, il G.I.G.N. è spesso allertato in casi di sospetti armati e barricati, salvataggio di ostaggi o riacquisizione di penitenziari in rivolta, nonchè dirottamenti. Dalla data della sua creazione, il gruppo ha portato a termine oltre 700 missioni, salvando circa 500 ostaggi ed arrestando un migliaio di sospetti. Nel 1988, il G.I.G.N. ha effettuato 120 dispiegamenti, comprensivi di circa 60 missioni effettive e 12 allarmi di livello “uno” (sequestro di ostaggi) e cinquanta allarmi “due” (arresti ad alto rischio). Accanto all’ indubbia soddisfazione per la riuscita delle operazioni condotte trova spazio però l’ amarezza per la perdita di cinque operatori caduti nell’ adempimento del proprio dovere , un prezzo purtroppo inevitabile quando vengano condotte missioni ad alto rischio come quelle delle forze speciali . Come visto appena sopra , il gruppo può essere chiamato a compiere azioni nei confronti di obiettivi non terroristi , in questi casi la linea d’ azione da seguire è sicuramente meno dura di quella adottata ad esempio contro i dirottatori del volo Air France 8969 a Marsiglia nel dicembre 1994 ( in questo caso nessuno dei terroristi coinvolti sopravvisse al blitz ) Il G.I.G.N venne inoltre chiamato a riprendere possesso di due velivoli dirottati nel 1981 e nel 1984.
 
 
 
Tra i compiti del G.I.G.N. può rientrare la protezione del Presidente della Repubblica: qui gli operatori si addestrano a fronteggiare tale evenienza


Un ottimo esempio di operazione risolta grazie all’ utilizzo di forza letale è costituito dal sequestro di uno scuola-bus a Gibuti nel febbraio 1976 ad opera di terroristi somali del Front de Libération de la Cote Somalienne (F.L.C.S.). Non potendo portare a termine diversamente l’ operazione le autorità fecero pervenire ai bambini sequestrati nel bus dei panini con una modesta dose di tranquillante . I piccoli , colti dal sonno , si coricarono sui sedili permettendo ai tiratori scelti del Groupe di centrare i sequestratori al ” bersaglio piccolo ” ( la testa ) con i propri fucili di precisione : in pochi secondi tutti i ventinove pargoli vennero liberati e riconsegnati all’ affetto dei propri genitori . Nel 1979 il G.I.G.N. è inviato presso l’ ambasciata francese in San Salvador, ove libera un gruppo di funzionari tenuti in ostaggio da un commando rivoluzionario. Nel 1980, il reparto cattura un commando di indipendentisti corsi dell’ F.L.N.C. presso un albergo di Ajaccio (Corsica). Nel 1989 è la volta della liberazione di un gruppo di ostaggi presso Guipry, mentre nel 1991 il G.I.G.N. pone fine alla rivolta del carcere di Moulins, liberando degli agenti di custodia tenuti in ostaggio. Nel 1992, in occasione delle Olimpiadi d’ Inverno di Albertville, il G.I.G.N. è attivato quale nucleo di sicurezza. Nel 1993 l’ unità arresta il terrorista dell’ E.T.A. Josè Olascoaga. Tra il 1992 ed il 1995 vengono effettuati i dispiegamenti in Bosnia.
 
 
Numerose altre furono le occasioni nel corso delle quali il G.IG.N. si trovò coinvolto in operazioni oltremare: nell’ ottobre 1995, nell’ ambito dell’ operazione “AZALéE” un team di dieci uomini venne inviato nell’ oceano indiano assieme a specialisti dell’ allora D.G.S.E. (il servizio segreto francese) per monitorare un possibile colpo di stato nelle Comore ad opera del mercenario Bob Denard (il quale venne successivamente arrestato dal G.I.G.N.).
 
 
 
 
2 settembre 2002, Grasse: il G.I.G.N. è dispiegato quale squadra di sicurezza in occasione dell’ arrivo presso la Corte di Giustizia locale del latitante italiano Luigi Facchineri. Si notino le H&K MP5 imbracciate dagli operatori (foto REUTERS/Eric Gaillard)
 
 
 2 settembre 2002, Grasse: il G.I.G.N. è dispiegato quale squadra di sicurezza in occasione dell’ arrivo presso la Corte di Giustizia di Grasse del latitante italiano Luigi Facchineri. Facchineri, ex boss dell’ omonimo clan, era stato arrestato il 31 agosto a Cannes dopo quindici anni di clandestinità. Le accuse mossegli comprendono omicidio, estorsione e traffico di sostanze stupefacenti. 
 
 
 
 
2 settembre 2002, Grasse: il G.I.G.N. è dispiegato quale squadra di sicurezza in occasione dell’ arrivo presso la Corte di Giustizia locale del latitante italiano Luigi Facchineri. Si notino le H&K MP5 imbracciate dagli operatori (foto REUTERS/Eric Gaillard)
 
 
 26 novembre 2003, penitenziario di Moulins-Yzeure: il G.I.G.N. interviene presso il locale penitenziario onde sedare una rivolta di detenuti e liberare gli ostaggi in mano ai rivoltosi.
 
 
Martedì 17 giugno 2003, Parigi: il reparto è dispiegato unitamente al R.A.I.D. (Recherche Assistance Intervention Dissuasion) della Police Nationale per effettuare l’ arresto di 165 appartenenti al gruppo di opposizione iraniano Mujahedeen del Popolo.
 
 
Sul fronte interno, nel 1997 l’ unità effettua l’ arresto di uno psico labile che aveva aperto il fuoco su alcuni gendarmi, mentre nel 1998 tre pericolosi delinquenti vengono arrestati nella regione di Bourdeaux.
 

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