E.K.A.M. – Eidiki Katastaltiki Antitromokratiki Monada

Inserimento da un elicottero Sea Hawk delle forze armate elleniche, di un team dell’ E.K.A.M. tramite fast roping (foto www.mopo.gr)

La nascita dell’ Eidiki Katastaltiki Antitromokratiki Monada (E.K.A.M.), il reparto per il controterrorismo della Polizia Ellenica, risale al 1984, quando le due unità della polizia greca fino ad allora esistenti (la Chorofylaki, ovvero la Gendarmeria e la Elliniki Astynomia, la Polizia Urbana) confluirono nell’ Hellenic Police. Le due rispettive unità per il controterrorismo, vennero quindi fuse nell’ E.K.A.M., di stanza ad Atene, la capitale greca. Inizialmente composta da 150 operatori, dopo la designazione di Atene quale città ospitante i Giochi Olimpici del 2004, l’ unità vide crescere il proprio organico fino a 200 membri circa.[break][break]

In vista delle Olimpiadi di Atene del 2004, l’ E.K.A.M. ha effettuato numerosi cicli addestrativi con unità similari estere

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Incursori navali dell’ E.K.A.M. nel corso di un’ esercitazione, muniti di fucili d’ assalto Colt CAR-4 in cal.5.56

L’ E.K.A.M. è composto da diverse cellule d’ assalto, le quali vanno a formare la struttura principale dell’ unità, che consta ovviamente anche di ulteriori specifiche professionalità, quali tiratori scelti, esperti in demolizioni, paracadutisti, commandos navali, subacquei, sciatori e paramedici specializzati in medicina da campo.[break][break]

Addestramento al C.Q.B. (Close Quarters Battle) nella killing house dell’ unità. Gli operatori sono armati di pistola Glock 21
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I candidati per le selezioni (che prevedono un accurato screening psico-fisico), devono essere volontari con una considerevole esperienza di servizio alle spalle. Completate con successo le selezioni, gli aspiranti frequenteranno un corso base di tre mesi (tenuto annualmente), il quale comprende, tra le altre discipline, arti marziali e combattimento a mani nude, addestramento alle operazioni tattiche, tiro con armi lunghe e corte, tiro di precisione, arrampicata e discesa di pareti, maneggio di esplosivi, tecniche di immersione, guida ad alta velocità, tecniche di inserimento da elicottero, tecniche di irruzione, C.Q.B. (Close Quarters Battle) e salvataggio ostaggi. In quest’ ultimo caso, vengono sovente impiegati scenari reali, quali l’ Aeroporto Internazionale di Atene e gli apparecchi della compagnia di bandiera Olimpic Airways, il porto del Pireo, le maggiori stazioni ferroviarie del Paese e la metropolitana ateniese. Nel corso di tali esercitazioni (che posso aver luogo tanto in ambito urbano quanto rurale), l’ E.K.A.M. è pienamente supportato dai mezzi della Hellenic Police e dell’ Hellenic Security Forces.
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Addestramento in ambiente marittimo di un team di subacquei
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Le forze armate greche mettono infatti a disposizione dell’ unità aerei Lockheed Hercules C-130, elicotteri Chinook CH-47 D, Super Puma e Sea Hawk quali mezzi di trasporto ed infiltrazione. Le forze armate elleniche inviano inoltre le proprie forze speciali presso l’ E.K.A.M. per effettuare l’ addestramento nelle tecniche C.Q.B. L’ E.K.A.M. è ovviamente al centro di un fitto programma di scambi ed addestramenti congiunti con unità similari straniere. Tra di esse troviamo l’ Hostage Rescue Team dell’ F.B.I. statunitense, gli Special Operations Group dello U.S. Marshalls Service, i “Green Berets” dello U.S. Army, l’ S.O.19 di Scotland Yard, la sezione berlinese del S.E.K. tedesco, il Cobra austriaco, Il R.A.I.D. francese ed il G.E.O. spagnolo.[break][break]
Esercitazione di liberazione ostaggi all’ interno di un aereo dirottato. Gli assaltatori sono equipaggiati con pistole Glock 21. La patch dell’ unità è ben visibile sul braccio dell’ agente
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Addestramento al C.Q.B., con pistole mitragliatrici H&K MP5 munite di mirino olografico Trijicom

Come tutti i reparti di controterrorismo del mondo, anche l’ E.K.A.M. si avvale di un armamentario d’ eccezione. Per quanto concerne le pistole mitragliatrici, l’ Heckler&Koch MP5 in 9mm (nelle sue diverse varianti, quali la SD silenziata e la K corta) è il sistema d’ arma principale in uso presso il reparto. Quale arma da fianco, l’ E.K.A.M. impiega la Glock 21 cal.45 (da 13 colpi), la SIG-Sauer P229 in cal.357, la FN Five Seven cal.5.7 ed il Revolver Ruger in cal.357. Tanto le pistole mitragliatrici, quanto le pistole, possono essere dotate di puntatori al laser e torce Sure Fire. Quale fucile a pompa, troviamo il Remington 870, impiegato a distanza ravvicinata e (una volta dotato di munizionamento speciale) per la distruzione di serrature, lucchetti e cardini di porte. Per quanto concerne i fucili d’ assalto, la scelta ricade tanto sugli statunitensi Colt M-16 e CAR-4 in cal.5.56, quanto sul russo AK-47, in 7.62mm.. Il tiro di precisione è invece effettuato con il SAKO cal.7.62 e munito di ottica 6X44 e munizionamento subsonico. Altri fucili di precisione in uso sono i semiautomatici H&K G3 ed SG1 in cal.7.62 (con ottica Zeiss 1.5/6X42), l’ Accuracy International AW cal.7.62 e 338 Lapua Magnum (entrambi equipaggiati con un’ ottica Schmidt and Bender 3/12X50) ed il semiautomatico Stoner SR25 in cal.7.62, munito di ottica Leopold 3/12X50. Tutti i fucili di precisione possono inoltre essere muniti di ottiche AN-PVS10, utilizzabili tanto nelle ore diurne, quanto notturne e di proiettili ad elevata penetrazione.

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Assaltatori muniti di maschera antigas (forse una Avon) e di Glock 21 in cal.45
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Variegato anche l’ equipaggiamento in uso nel corso degli interventi, il quale è ovviamente soggetto a variazioni a seconda dello specifico profilo d’ impiego. L’ equipaggiamento comunemente impiegato per un’ operazione, consta dei seguenti supporti tecnici:[break]
– Elmetto balistico
– Giubbetto antiproiettile
– Vestiario ignifugo
– Maschera antigas
– Flashbangs
– Gas CS
– Night Vision Goggles
– Apparati di comunicazione
– Funi ed equipaggiamento da arrampicata (corde e discensori)
– Funi per fast rope
– Equipaggiamento da intrusione (piedi di porco, asce, arieti e sistemi idraulici di vario genere)
– Cornici esplosive
– Dispositivi di sorveglianza termici ed all’ infrarosso[break][break]
Operatori armati di H&K MP-5 e fucile a pompa Remington 870, impiegato anche per la distruzione di serrature, lucchetti e cardini di porte (foto www.mopo.gr)
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In qualità di unità di punta per il controterrorismo, ricadono nel campo d’ azione dell’ E.K.A.M. i seguenti scenari:[break]
– Liberazione di ostaggi in edifici, aeromobili, treni, bus e navi
– Supporto ai reparti territoriali della polizia nell’ esecuzione di arresti ad alto rischio
– Protezione V.I.P. (Very Important Person)
– Risposta ad attacchi terroristici in presenza di W.M.D. (Weapons of Mass Destruction)
– Operazioni speciali antiterrorismo ed operazioni contro il crimine organizzato, in supporto ai reparti dell’ Hellenic Security Forces
– Operazioni di salvataggio e protezione civile, in collaborazione con la Fire Brigade (Vigili del Fuoco)[break][break]
Discesa lungo una parete nel corso di una sessione d’ addestramento (foto www.mopo.gr)
Operatore simula la discesa in corda doppia da un simulacro di carlinga di un elicottero (foto www.mopo.gr)
[break][break]L’ E.K.A.M. è stato sovente impegnato in operazioni di controterrorismo su suolo ellenico ed all’ estero. L’ unità è stata impiegata in operazioni preventive basate su informazioni raccolte in precedenza dagli organi di sicurezza, e nel caso di situazioni ad alto rischio che necessitassero dell’ intervento immediato del reparto. L’ E.K.A.M. ha spesso assistito le forze di polizia in raid volti allo smantellamento dell’ organizzazione terroristica marxista denominata Novembre 17 e di numerose altre organizzazioni rivoluzionarie elleniche. Nel marzo 2003, l’ unità ha effettuato con pieno successo la liberazione dei passeggeri di un volo turco (il 160) da Istanbul ad Ankara, tenuti in ostaggio da un uomo sulla pista dell’ Aeroporto Internazionale di Atene.[break][break][break]
Esercitazione di liberazione ostaggi all’ interno di un aereo di linea dirottato. Gli assaltatori (ripresi nel cockpit dell’ aereo) sono muniti di pistole Glock 21
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Operatore ripreso ad Atene nel corso dell’ assedio ad un bus in mano a due malviventi, il 15 dicembre 2004. L’ agente è armato di pistola mitragliatrice Heckler&Koch MP5 A3, dotata di doppio caricatore ed alla quale è stato applicato un mirino olografico Holo Sight. Si noti il giubbino antiproiettile configurato per proteggere anche la zona pelvica (Foto Associated Press / Thanassis Stavrakis)

In vista delle Olimpiadi di Atene del 2004, l’ E.K.A.M. ha intensificato la propria attività addestrativa, svolgendo esercitazioni interforze, reparti nazionali ed esteri. A partire dal 2001, l’ unità ha preso parte ad una serie di esercitazioni effettuate dalla Hellenic Police, al fine di testare le capacità di risposta a minacce multiple nel corso dei Giochi Olimpici. Tali esercitazioni (i cui nomi in codice fanno riferimento alla mitologia greca) sono: “Trojan Horse” (novembre 2001), “Gordian Knot” (maggio 2002), “Lernean Hydra” (maggio 2003), “Blazing Sword” (settembre 2003). Le seguenti esercitazioni, sono state invece effettuate con la partecipazione del complesso degli organi di sicurezza ellenici.

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Esercitazione “Rainbow”, novembre 2002: ha visto la presenza attiva di 1800 uomini di tutte le branche, sotto il comando del Capo della Polizia Ellenica. L’ esercitazione prevedeva la gestione di un dirottamento aereo ed un attentato dinamitardo a bordo di una nave da crociera.
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Esercitazione “Blue Odyssey”, febbraio 2004: lo scenario per questa esercitazione, prevedeva una serie di incidenti a carattere chimico, biologico, radiologico e nucleare. Un totale di 1967 elementi provenienti da venti agenzie e servizi nazionali (sotto il comando del Capo della Polizia Ellenica), sono stati monitorati da 120 osservatori greci e stranieri.
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Esercitazione “Hercules Shield 2004”, 10-23 marzo, 2004: tenuta nell’ ambito di una più ampia cooperazione internazionale con Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania, Israele e Canada, i quali hanno messo a disposizione 500 uomini. Il personale greco si attestava invece intorno alle 1500 unità.
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L’ E.K.A.M. si avvale dell’ appoggio dei velivoli della polizia e delle forze armate elleniche
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Esercitazione “Poseidon’ s Trirem”, luglio 2004: esercitazione interforze tenuta nel porto del Pireo. Lo scenario vedeva l’ esecuzione di una serie di interventi tattici nel quadro delle Olimpiadi, effettuati dall’ E.K.A.M. e dalle forze speciali della Guardia Costiera, con il supporto delle Forze Armate, della Fire Brigade (Vigili del Fuoco), del National Ambulance Service e della Piraeus Port Authority.
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Mercoledì 15 dicembre 2004, Atene: agenti dell’ E.K.A.M. in assetto antiterrorismo e pronti ad effettuare un eventuale assalto al bus dirottato (Foto AFP / Aris Messinis)
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15 dicembre 2004, Atene: le forze dell’ ordine sbarrano la strada al bus dirottato, per mezzo di un pulmino e di un’ autopattuglia, posti rispettivamente difronte ed alle spalle del mezzo (Foto AFP / Fayez Nureldine)
15-16 dicembre 2004, Atene: alle ore 05:45 circa del mattino di mercoledì 15 dicembre 2004, due malviventi albanesi armati sequestrano, nel sobborgo di Geraka, un autobus delle linee interurbane Ktel, in servizio fra Maratona e Atene. Sul mezzo sono presenti ventisei passeggeri, i quali vengono presi in ostaggio. I sospetti chiedono un’ autista (il guidatore del mezzo era infatti fuggito unitamente al bigliettaio) per essere trasportati verso l’ aeroporto Venizelos (ubicato a sud-est della capitale), per raggiungere la Russia tramite un aereo. Le forze dell’ ordine greche provvedono nello sbarrare la strada al mezzo dirottotato, facendo uso di un’ autopattuglia e di un furgone di servizio. Due colpi di arma da fuoco vengono sparati dai malviventi, i quali danno l’ ordine agli ostaggi di chiudere le tendine dell’ autobus.[break][break]
15 dicembre 2004, Atene: osservatore e tiratore scelto (forse appartenenti all’ E.K.A.M.) muniti di fucile di precisione SAKO, in posizione nei pressi del bus dirottato
15 dicembre 2004, Atene: operatori dell’ E.K.A.M. in stand-by per un eventuale intervento di liberazione degli ostaggi (Foto Associated Press / Thanassis Stavrakis)
15 dicembre 2004, Atene: operatori dell’ E.K.A.M. in posizione alle spalle del bus dirottato, protetti da un 4X4 del reparto (Foto Reuters / Yiorgos Karahalis)
15 dicembre 2004, Atene: uno degli ostaggi rilasciati, corre verso gli agenti dell’ E.K.A.M. (Foto Reuters / Yiorgos Karahalis)

[break][break]Gli operatori dell’ E.K.A.M. vengono nel frattempo attivati e posti in stand-by per un eventuale assalto all’ automezzo. Le negoziazioni (portate avanti dallo psicolo Antonis Japizoglou, specialista nella risoluzione di sequestri) sembrano comunque avviarsi verso un esito positivo della crisi, nonostante le minacce di far saltare in aria il veicolo. I sospetti danno progressivamente il via al rilascio degli ostaggi. Poco dopo la mezzanotte del giorno successivo (dopo circa diciotto ore di trattativa) gli ultimi sei passeggeri vengono liberati ed i dirottatori decidono di consegnarsi nelle mani delle autorità. L’ operazione ha termine senza il ferimento di alcuno.

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Giovedi’ 16 dicembre 2004, Atene: operatori dell’ E.K.A.M. circondano il bus dirottato, onde prendere in consegna i malviventi arresisi alle autorità
16 dicembre 2004, Atene: poco dopo la mezzanotte, i due dirottatori albanesi si arrendono alle autorità (Foto Reuters / Yiorgos Karahalis)

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