DEV.GRU. – Naval Special Warfare Development Group – Struttura

Tiratore scelto munito di fucile di precisione.
Tiratore scelto munito di fucile di precisione.

Nonostante la segretezza dei dati inerenti il DEV.GRU., da fonti aperte è possibile conoscere come l’ entità numerica dell’ unità operativa si assesterebbe intorno ai 200 militari. Costoro potrebbero essere divisi in Squadroni (ricalcando quindi la struttura della Delta Force e dello S.A.S. britannico), specializzati in mobilità, operazioni in ambiente marittimo, montano ed inserzione tramite paracadute. E’ inoltre presente una sezione amministrativa ed una di ricerca e sviluppo tattiche ed armi, le quali conterebbero circa 300 militari. Il DEV.GRU. sarebbe suddiviso in cinque team operativi, più uno ulteriore con compiti addestrativi:




– Team Oro (assalto)

– Team Rosso (assalto)

– Team Blu (assalto)

– Team Grigio (mobilità e Special Boat Unit)

– Team Nero (ricognizione e sorveglianza occulte)

– Team Verde (addestramento)


Ognuno dei Team sopra citati, avrebbe inoltre al proprio interno delle cellule dedicate ad attività quali la protezione V.I.P. (Very Important Person, nota quale Force Protection in termini militari) ed il tiro di precisione. Inoltre, in qualsiasi momento, ogni team può trovarsi nella seguente posizione:


– SPEC.TRA.: acronimo per Special Training, prevede, tra gli altri, l’ addestramento ai lanci H.A.L.O./H.A.H.O. (High Altitude Low Opening/ High Altitude High Opening) ed al tiro di precisione

– Stand-by: il team è pronto al dispiegamento in un tempo massimo stabilito e tutti i membri sono muniti di cercapersone

– Dispiegamento: all’ estero per necessità operative od addestrative


Date le caratteristiche di unità controterrorismo del DEV.GRU., grande enfasi è posta sull’ addestramento al C.Q.B. (Close Quarters Battle), per il quale l’ unità si avvale di una killing house del valore di 25 milioni di dollari (la struttura originale è stata distrutta da un incendio). Dislocata su tre piani, essa è munita di mura blindate e ricoperte di uno strato di gomma, misure atte ad evitare la penetrazione dei proiettili, oltre a bersagli mobili e videocamere in grado di registrare ogni movimento delle squadre all’ interno, utile ausilio al debriefing post esercitazione. Gli operatori dell’ unità sparerebbero una media di 3.000 proiettili a settimana.


Questa immagine dovrebbe mostrare l' estrazione di un SE.A.L., tramite il verricello di un elicottero
Questa immagine dovrebbe mostrare l’ estrazione di un SE.A.L., tramite il verricello di un elicottero

Il DEV.GRU. sarebbe supportato dalla propria forza aerea, costituita da due squadroni composti da diciotto HH-60H Seahawk, anche se intensi sarebbero i contatti con il 160th S.O.A.R., con il supporto del quale vengono di norma effettuati assalti a navi, per mezzo degli MH-60 “Little Birds”, i quali consentono il trasporto di quattro operatori, per mezzo di apposite pedane applicate ai lati dell’ apparecchio.

 

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