B.B.E. – Bijzondere Bijstands Eenheid

Stemma araldico del B.B.E. con il motto SEMPER PARATUS PRO JUSTITIA ( SEMPRE PRONTI PER LA GIUSTIZIA )

Il quartier generale del B.B.E. è localizzato presso la cittadina di Doorn , nel centro dell’ Olanda , nella caserma Van Braamhouck Geest . In tempo di pace gli operatori del B.B.E. sono posti alle dirette dipendenze dei Royal Netherlands Marine Corps , a loro volta posti sotto la responsabilità dell’ Amphibious Combat Group (A.C.G.) diretto dal Groep Operationele Eenheden Mariniers (G.O.E.M.) il gruppo operativo delle forze da sbarco olandesi . Qualora si verifichi un attacco terroristico interno , l’ unità è trasferita sotto la diretta responsabilità del Ministero degli Interni , con mandato ad operare esclusivamente all’ interno del territorio olandese (nonostante l’ appartenenza ad un corpo militare possa mettere in condizione di credere il contrario) . L’ unità di crisi del governo dispone quindi dell’ impiego degli operatori , svincolandoli dal complesso sistema di comando cui il reparto è soggetto in tempo di pace .[break][break]

La costituizione dell’ unità speciale è la diretta conseguenza del rapimento e del successivo massacro della squadra israeliana di atletica per le olimpiadi di Monaco di Baviera avvenuto il 5 settembre 1972 presso l’ aeroporto militare tedesco di Furstenfeldbruck ad opera del gruppo terroristico palestinese Settembre Nero ( vedi anche G.S.G.9 ) . Il tragico evento ebbe enorme eco in tutta la comunità militare e civile occidentale , tanto da poter essere assunto come vera e proprio ragion d’ essere di diversi degli odierni reparti antiterrorismo . Da parte sua , il Ministero degli Interni olandese autorizzò la costituzione del Bijzondere Bijstands Eenheid al fine di contrastare qualsiasi episodio terroristico o di ” hostage taking ” a livello nazionale . Gli uomini che vanno a costituire il B.B.E. provengono in gran parte dalla Marina , con una ristretta aliquota selezionata tra le unità speciali dell’ Esercito .
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Nell’ ambito operativo del B.B.E. rientra la riacquisizione di piattaforme petrolifere in mano a terroristi
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Esercitazione di salvataggio ostaggi all’ interno di un aeromobile

Circa trentatre militi vanno a formare i due plotoni da cui il B.B.E. è costituito ; all’interno di ogni plotone vengono a loro volta individuate quattro squadre d’ assalto divise in dispositivi di cinque uomini ciascuno . I restanti operatori costituiscono un’ unità altamente flessibile in grado di assolvere compiti di intelligence nella nazione tutta a beneficio tanto de colleghi quanto dei Royal Netherlands Marine Corps , con i quali stretti collegamenti sono ovviamente mantenuti . Al fine di rispondere con la massima celerità alla vasta gamma di emergenze che di volta in volta potrebbero presentarsi , un team di operatori è mantenuto in costante stato di allerta al fine di effettuare un dispiegamento in qualsiasi scenario di crisi nazionale in un tempo massimo di novanta minuti dalla richiesta di intervento .

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Un operatore del B.B.E. armato di pistola mitragliatrice H&K MP-5 munita di puntatore laser e torcia Sure Fire

Il campo d’ azione del B.B.E. risulta essere , come per molte altre unità antiterrorismo similari , praticamente omnicomprensivo ; tutto ciò implica un intenso addestramento in campi quali E.O.D. ( Explosive Ordinance Disposal ) , alpinismo , lanci tattici H.A.H.O. / H.A.L.O. ( High Altitude High Opening / High Altitude Low Opening ) con paracadute , combattimento F.I.B.U.A. / M.O.U.T. ( Fighting In Build Up Areas / Mobile Operations In Urban Terrain ) , addestramento al tiro di precisione , e scuba diving tra le altre . La liberazione di ostaggi all’ interno di stabili , la riacquisizione di aeromobili , istituti di pena , natanti e piattaforme petrolifere site nel Mare del Nord rientrano nell’ usuale ambito d’ azione del gruppo .

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Esercitazione di salvataggio ostaggi all’ interno di un aeromobile. Uno dei finti terroristi viene condotto via dagli operatori del B.B.E

Per quanto concerne queste ultime l’ unità potrà inoltre essere affiancata dagli incursori di Marina del 7 NL S.B.S. , i quali forniranno supporto tecnico od operativo ad i commandos del Ministero degli Interni . L’ eventualità di un intervento in ambito marittimo non è remota ; tali attività sarebbero ovviamente volte al contrasto di azioni poste in essere tanto da fazioni terroristiche , quanto dagli eco-attivisti di Greenpeace , i quali , nel gennaio 2001 , si sono resi protagonisti dell’ abbordaggio della nave-cargo battente bandiera italiana ” Explorer ” , al fine di impedire che il carico di soya geneticamente alterata , proveniente dall’ Argentina , venisse condotto nel porto commerciale della baia di Aarhus in Danimarca . Il governo danese ha conseguentemente disposto la riacquisizione del cargo per mezzo degli incursori di Marina del F.KP. ( Froemandskorpset ) e dell’ unità antiterrorismo AK.S. ( AktionsStyrken ) inquadrata nelle forze dell’ ordine danesi .

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Il 13 maggio 1977 un commando terroristico costituito da tredici uomini originari delle isole meridionali dell’ arcipelago delle Molucche prende il controllo di un treno in viaggio tra Rotterdam e Groningen . I sequestratori intendono trattare l’ indipendenza del proprio Paese d’ origine dall’ Indonesia servendosi degli ostaggi olandesi come merce di scambio . Nonostante i tentativi di mediazione effettuati dal governo olandese , il commando mette in atto le proprie minacce uccidendo il macchinista del treno e gettando una sinistra luce su i drammatici esiti della vicenda in caso di un atteggiamento negativo nei confronti delle richieste avanzate .
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L’ 11 giugno 1977 due team di incursori del B.B.E. prendono d’ assalto un treno dirottato da terroristi delle Molucche del sud . Il bilancio del blitz fu di sette malviventi abbattuti e sei arrestati ; due ostaggi persero la vita nel corso dell’ operazione
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Il 10 giugno , al fine di prevenire l’ assassinio di ulteriori civili e rompere l’ assedio al treno , viene disposto l’ intervento degli operatori del Bijzondere Bijstands Eenheid ; nella fase di pianificazione l’ unità giovò delle informazioni pervenute da alcuni poliziotti precedentemente inviati all’ interno del mezzo al fine di consegnare cibo ad ostaggi e dirottatori ( costoro dovettero eseguire tale compito nudi come da richiesta dei terroristi , i quali desideravano esser certi che nessuno dei poliziotti inviati potesse in alcuna maniera celare delle armi sotto il vestiario ) . Uno dei principali problemi da risolvere in fase di pianificazione sarebbe stata la creazione di un diversivo atto a distrarre l’ attenzione dei terroristi dai punti inizio attacco delle due squadre d’ assalto da impiegarsi per l’ intervento . Venne a tal fine disposto il dispiegamento di due caccia F-105 Starfighter in prossimità dell’ obiettivo ; questi , una volta affettuato il passaggio a volo rasente sul treno , avrebbero spinto a potenza massima i propri postbruciatori , creando un rumore assordante mentre la cariche sagomate poste dagli assaltatori sulla parte anteriore del treno sarebbero esplose dando così inzio al raid .
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La mattina dell’ 11 giugno due team ( preposti rispettivamente all’ assalto ed al fuoco di copertura ) effettuavano la progressione verso l’ obiettivo ; contemporaneamente i due F-105 davano inizio alla manovra di avvicinamento al treno dirottato . La detonazione delle cariche da sfondamento in concomitanza con il volo rasente degli apparecchi sull’ obiettivO , ebbe tanto l’ effetto di disorientare il commando di terroristi quanto quello di intimorire i passeggeri del treno , i quali , gettandosi istintivamente a terra , liberarono i settori di tiro assegnati ai componenti della squadra d’ assalto i quali poterono aprire il fuoco sui dirottatori con le loro pistole mitragliatrici H&K MP-5 abbattendo sette di questi ed arrestandone sei . Dopo circa due minuti dall’ inizio del blitz , l’ operazione poteva quindi dirsi conclusa con successo nonostante la perdita di due ostaggi.
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10 novembre 2004, L’ Aja: operatori del B.B.E. attivati a supporto dell’ Arrestatieteam della Regionale Politie, impegnato nell’ esecuzione di un ordine di arresto ai danni di terroristi islamici. [break][break]
Un tipico scenario estremo nell’ immaginario collettivo è da sempre costituito dall’ assalto anfibio di una spiaggia in mano al nemico . In questa esercitazione vediamo i Royal Netherlands Marine Corps prodursi al meglio in un attacco portato dal mare

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