4° Reggimento Alpini Paracadutisti “Monte Cervino”

4° Reggimento Alpini Paracadutisti “Monte Cervino”

Il 4° Reggimento Alpini Paracadutisti “Monte Cervino” viene costituito il 25 Settembre 2004, quale risultato della promozione da Battaglione. Esso affonda le proprie radici nell’ omonimo Reggimento Alpini formatosi nel 1882. Durante la Prima Guerra Mondiale, piu’ precisamente nel 1915, vede la luce il Battaglione di Milizia Mobile, formatosi dal deposto 4° Reggimento Alpini. Nel corso del primo anno di vita, il Battaglione e’ costituito esclusivamente dalla 133a Compagnia, alla quale si aggiungono, nel 1916, l’ 87ma e la 103ma , provenienti dal Battaglione “Aosta”. Il Battaglione ebbe modo di inscrivere il proprio nome con il sangue sulle pagine di storia della Grande Guerra, distinguendosi nelle battaglie di Passo della Borcola sul Pasubio (Maggio 1916), sul Monte Vodice (Maggio 1917) e nella zona del Grappa. La Bandiera di Guerra dell’ odierno Reggimento, e’ oggi adornata dalla medaglia d’ argento al Valor Militare guadagnata a seguito delle operazioni effettuate tra il 1916 ed il 1917 nelle aree precedentemente menzionate.

Alpini Paracadutisti inseriti nella task Force NIBBIO, si imbarcano si di un elicottero Black Hawk statunitense, durante il dispiegamento in Afghanistan del 2003. Gli uomini sono armati con fucili d’ assalto CAR M4

Terminata la Grande Guerra, il Battaglione venne sciolto nel 1919. Nel Dicembre del 1940, la 1a e la 2a Compagnia Alpini Sciatori ed il relativo Plotone Comando, andarono a formare il Battaglione Sciatori autonomo, in seno alla Scuola Centrale Militare di Alpinismo di Aosta, la quale vi integro’ anche atleti del nucleo Pattuglie scie-veloci. Lo Stato Maggiore Esercito, aveva difatti individuato la necessita’ di impiegare unita’ con compiti di ricognizione veloce su terreni impervi. Il Battaglione Sciatori ebbe un’ esistenza travagliata, venendo infatti sciolto nel 1941 e nuovamente ricostituito il 20 Ottobre dello stesso anno, con due compagnie Sciatori e l’ 80a Compagnia Armi d’ Accompagnamento. In Russia i suoi uomini si guadagnarono la medaglia d’ oro al Valor Militare. Il Battaglione Sciatori fece ritorno in iItalia nel Gennaio 1943, venendo assegnato al XX Raggruppamento Alpini Sciatori, senza pero’ essere piu’ impiegato in operazioni belliche, dato che, all’ armistizo dell’ 8 Settembre, fu fatto prigioniero dai nazisti in Francia (solamente l’ 80a compagnia non subi’ tale sorte) e soppresso.

Militari muniti di pistole mitragliatrici H&K MP5 SD

Nell’ immediato dopoguerra, a seguito dell’ esigenza di disporre di truppe in grado di effettuare operazioni di inserimento montano tramite paracadute, e’ costituito il 1° Settembre 1952 presso la Brigata Alpina “Tridentina” di Bressanone, il primo Plotone di Alpini Paracadutisti, cui faranno seguito plotoni similari nelle brigate “Julia”, “Taurinense”, “Cadore” e “Orobica”. L’ addestramento aveva inizo con il conseguimento del brevetto di Paracadutista presso il Centro di Paracadutismo di Pisa. Al termine del corso, della durata di quattro settimane, i militi venivano istruiti in tecniche specialistiche di roccia e sci. A queste facevano seguito escursioni sulle Alpi e gli Appennini ed i realtivi lanci (il primo dei quali venne effettuato dal plotone della “Tridentina” sul ghiacciaio del Ruitor in Valle d’ Aosta, a quota 3000 metri). Il 1° Aprile 1964, il personale dei cinque plotoni proveniente dalle altrettante brigate alpine, confluisce nella Compagnia Alpini Paracadutisti del 4° Corpo d’ Armata Alpino. Nel 1984, un ristretto numero di sottufficiali ed ufficiali viene qualificato nella T.C.L. (Tecnica Caduta Libera), onde implementare le capacita’ d’ inserimento dell’ unita’.

La storia recente vede la nascita della Compagnia Alpini Paracadutisti “Monte Cervino” il 1° gennaio 1990 ed il suo successivo impiego in Mozambico dal 1993 al 1994, dove vennero dispiegate le brigate “Taurinense” e “Julia”. Alle truppe italiane era affidato il compito di sorvegliare il cosidetto “Corridoio di Beira”, che dall’ omonimo porto conduceva al confine con lo Zimbabwe.

Il 14 luglio del 1996 avviene l’ elevazione a Battaglione della Compagnia Alpini Paracadutisti del 4° Corpo d’ Armata Alpino, assumendo la denominazione di Battaglione Alpini Paracadutisti “Monte Cervino”, che il 25 Settembre 2004 entrera’ a far parte del ricostituito 4° Reggimento Alpini, alle dipendenze del Comando Truppe Alpine. La Bandiera di Guerra viene concessa al reparto con decreto del 28 Novembre 1996. Il “Monte Cervino”, in quanto Forza per Operazioni Speciali (F.O.S.) e’ oggi inserito all’ interno del COM.FO.S.E. (Comando delle Forze Speciali dell’Esercito), il quale raggruppa esclusivamente le unità speciali dell’ Esercito. Dal Gennaio 2011 il Reggimento e’ di stanza presso la caserma “Duca” di Montorio Veronese.

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Rangers del Monte Cervino armati di fucili d’ assalto CAR M4 S.O.P.MOD. (Special Operations Peculiar Modification), equipaggiati con lanciagranate M203 ed ottiche ACOG

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