R.E.O.S. – 3º Reggimento Elicotteri Operazioni Speciali “Aldebaran” – Mezzi

Il parco mezzi del quale si avvale il R.E.O.S., vede la presenza di apparecchi ad ala rotante AB-412 multiruolo, CH-47Chinook C ed F da trasporto medio (entrambi abilitati al volo strumentale e notturno grazie all’ impiego di appositi apparati), divisi rispettivamente in due squadroni di volo e multiruolo NH 90 nella versione TTH standard di produzione IOC+ Improved.

Un AB 412 dell’ Esercito Italiano con verricello sul portellone destro, parcheggiato ad una manifestazione aerea. Seppur sia un velivolo con un progetto di oltre 30 anni, l’ AB 412 è un vero e proprio cavallo di battaglia, punta dello schieramento elicotteristico di molti Paesi grazie alle sue qualità ed alla versatilità quale elicottero multiruolo
AB-412: è un elicottero multiruolo medio, qualificato per il volo tattico notturno (con l’impiego di N.V.G., Night Vision Goggles) e strumentale, con doppia turbina, che incorpora un rotore a quattro pale e con un nuovo design, i quali contribuiscono a farne una macchina agile alle alte velocità. Il pilota prende posto sul seggiolino destro, e il copilota su quello sinistro. Gli AB-412 sono stati dotati di protezioni aggiuntive in kevlar, tanto in corrispondenza dei posti per l’ equipaggio (i piloti hanno a disposizione due sedili corazzati), quanto nell’ area posteriore di carico. L’ aumento di peso derivatone ha ridotto il numero di personale da 14 a 9 uomini (compresi i quattro membri dell’ equipaggio). Lanciatori di flares a comando manuale sono stati posti sulla coda dell’ apparecchio, quali difese contro i missili a ricerca termica, oltre ad un trasmettitore Radar Warning Receiver (R.W.R.), in grado di segnalare l’ aggancio da parte dei radar nemici. Gli apparecchi sono inoltre dotati di G.P.S. (Global Positioning System). Quali sistemi d’ arma, l’ AB-412 monta due mitragliatrici MG-42/59 in 7, 62mm. su affusto, poste lateralmente ed affidate ai mitraglieri, in fase di sostituzione con due mitragliatrici a canne rotanti.

 

Ruoli: l’ AB-412 può venire utilizzato nei seguenti ruoli:

TRASPORTO TRUPPE: 14 militari con equipaggiamento completo trovano posto all’ interno della cabina.

S.A.R. (Search And Rescue): con un apposito verricello esterno da 600 libre di portata, installato sul lato destro del velivolo.

E.M.S. (Emergency Medical Service): possono essere inserite da 1 a 4 barelle per il trasporto di feriti, più spazio necessario per personale di assistenza. Tipico, 1 o 2 piloti – 2 pazienti e 3 assistenti o 6 pazienti e 2 assistenti.

MED.EVAC. (Medical Evacuation): da 3 a 6 barelle
Armamento: l’ armamento dell’ AB-412 può essere configurato a seconda del tipo di missione da affrontare. L’ apparecchio ha comunque possibilità di montare:

 

– mitragliatrici monocanna o a canne rotanti brandeggiabili dai mitraglieri dal portellone della cabina (da 7,62 o 12,7 mm);

 

– lanciarazzi con razzi da 81 mm su piccoli affusti laterali;

– combinazione di lanciarazzi/mitragliatrici su piccole semiali laterali;

 

Difese passive e contromisure:
– sedili blindati per piloti e passeggeri

 

– serbatoi auto-sigillanti

– vernice a basso riflettente I.R.

– radar warning

– Chaff & Flare

– disturbatore radar

– disturbatore I.R. (Infra Red)

Schema riguardante le misure dell’ AB-412
CH-47C Chinook: l’ elicottero da trasporto per eccellenza in uso dall’ Esercito Italiano, un vero e proprio “mulo volante”, un velivolo di vecchia generazione oramai conosciuto da diversi anni per alcuni conflitti che l’ hanno visto all’ opera; poca strumentazione avionica ma alte capacità di impiego, resiste ad ambienti sabbiosi e/o umidi, capace di sollevare un carico pari al suo equivalente di peso grazie al gancio baricentrico posto sotto la pancia. E’ una delle migliori macchine ad ala rotante mai costruita dall’ azienda elicotteristica italiana Agusta su licenza della Boeing americana. Può essere utilizzato per il trasporto truppe (33 soldati con equipaggiamento) e/o mezzi militari come jeep, e in alcuni casi come per l’ intervento in Iraq, predisposto con mitragliatrici MG-42/59 da 7,62 o 12,7 mm sul portellone di carico (mantenuta aperto nel corso dei voli), e altre due ai lati della fusoliera quale copertura. Il suo maggior impiego per l’ Esercito Italiano è proprio il trasporto truppe e/o piccoli mezzi di trasporto; in questo caso, trattandosi di un elicottero molto vulnerabile, per il dispiegamento in Iraq come per altri conflitti, è stato predisposto di alcuni rinforzi corazzati per salvaguardare la vita dei piloti e (oltre all’ armamento già citato), di lanciatori di chaff & flare.
Un CH-47C Chinook dell’ Esercito Italiano
Il Chinook può venire impiegato anche per porre in essere l’ esfiltrazione di nuclei di operatori dotati di piccoli battelli gonfiabili. L’ apparecchio effettua un ammaraggio (grazie agli ampi serbatoi esterni alloggiati nelle carenature laterali, che ne garantiscono la galleggiabilità) e, dopo aver aperto il portellone posteriore, provvede ad allagare parzialmente il vano di carico, onde consentire l’ entrata del gommone. Le operazioni sul mare richiedono una notevole capacità ognitempo di operazioni, e ciò è assicurato dall’adozione di un radar meteorologico, di doppia strumentazione e di un doppio sistema automatico a quattro assi per il controllo del volo. Nell’elicottero è incorporato un impianto antighiaccio e le pale del rotore in fibra di vetro hanno un rivestimento in alluminio per garantire protezione contro i fulmini.
Dettagli della cabina di pilotaggio del Chinook. Notare la strumentazione analogica, tra cui la bussola magnetica posizionata al centro del cockpit

 

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