Fango e pallottole: come gli sniper del SEAL Team Six si preparano per un’ operazione

Un SEAL si prepara a saltare nel corso di un lancio HALO

Sono quasi le 20:30 alla Naval Air Station Oceana di Virginia Beach, quando quattro veicoli civili entrano nel perimetro della base. I loro occupanti si dirigono verso la pista, dove un Hercules C-130 completamente oscurato li attende con la rampa abbassata. All’interno, l’equipaggio e’ intento a completare gli ultimi controlli prima del volo. Le luci rosse  illuminano l’interno dell’apparecchio, ed il quartetto si riunisce intorno ad un ufficiale dello Joint Special Operations Command (JSOC) che li attende con gli ordini. Si tratta di una missione Task Conditions and Standards (TCS), una simulazione di operazione, nel corso della quale i quattro operatori, tutti tiratori scelti del SEAL Team Six, dovranno individuare ed eliminare un bersaglio specifico.


Il General William F. Garrison, a capo del JSOC dal 1992 al 1994

Ad ordinare la TCS e’ stato niente di meno che il Generale William F. Garrison, comandante del JSOC, il quale vuole avere la conferma che i tiratori dell’unita’ siano effettivamente in grado di compiere quanto da loro pubblicizzato, in questo caso un tiro da 730 metri per eliminare il comandante di una forza nemica. E’ passata poco piu’ di un’ora da quando gli operatori hanno visto comparire il codice TRIDENT0101 sui loro cercapersone. Un codice puo’ voler dire diverse cose. Alcuni significano che gli operatori devono raggiungere la base, altri  danno indicazioni su quale entrata utilizzare. Questa volta il codice vuol dire “dirigersi alla base aerea”. In tutti i casi, un team in standby ha sempre massimo un’ora per trovarsi sul punto di raccolta, ed e’ per questo che ogni operatore ha sempre pronta una borsa con all’interno tutto quello di cui ha bisogno, ed il cui contenuto cambia a seconda dell’operazione. Non appena letto il messaggio sul cercapersone, Howard, uno dei quattro tiratori, si dirige verso la base aerea, dove le sue borse lo aspettano gia’ a bordo dell’Hercules. Il suo kit per questa operazione comprende:

  • Fucile di precisione 300. Winchester Magnum, con ottica Leupold 10X e KN-250 per il tiro notturno;
  • Pistola SIG SAUER P-226 Navy in 9mm, creata specificamente per i Navy SEALs, con ccaricatore da 15 colpi (Howard ha con se tra caricatori);
  • Radio sperimentale MX300;
  • Mappa e compasso (nessun GPS e’ consentito per l’esercitazione;
  • Torcia a luce rossa;
  • Kit medico;
  • Coltello multiuso dell’esercito svizzero;
  • Camel Bak;

Dopo aver controllato nuovamente lo stato del proprio kit, incluso i paracadute MT-1X, il team si prepara al lancio con tecnica HALO (High Altitude Low Opening). Il direttore di lancio, in questo caso lo stesso Howard, si sdraia sulla rampa abbassata del C-130 per effettuare il riconoscimento visivo della zona di lancio, che ha studiato dalle foto satellitari. Quando la luce accanto alla rampa cambia da rossa a verde, gli operatori si lanciano nel vuoto da 3657 metri. In cinque secondi, tutti e quattro i militari sono fuori, in ordine dal piu’ leggero al piu’ pesante per evitare la dispersione sul terreno.  In meno di un minuto i SEAL raggiungono 914 metri da terra, e tirano la corda dei paracadute, che si aprono a 760 metri. Sui caschi hanno assicurati degli stick che, una volta spezzati, emettono una luce visibile solo ai loro visori all’infrarosso. Questo permette agli operatori di evitare di scontrarsi in volo ed atterrare perfettamente in uno spazio non piu’ grande del salone di un appartamento. Una volta a terra, i paracadute vengono occultati ed il quartetto si divide in due coppie per avvicinarsi all’edificio obiettivo. I militari seguono due percorsi diversi, cosicche’, nel caso in cui una coppia venisse catturata, l’altra potrebbe comunque proseguire con la missione. E’ importante che i tiratori arrivino alla distanza utile per colpire il bersaglio entro un determinate arco di tempo, e che lo facciano seguendo determinate procedure. Un corpo istruttori li segue infatti da lontano per assicurarsi che l’operazione (benche’ simulata) sia da manuale.

 

SEALs durante un addestramento al tiro di precisione

 

Alle 02:20 del mattino, strisciando nel fango e sotto una pioggia battente, Howard ed il suo spotter arrivano a circa 460 metri da una casupola dove si trova il loro bersaglio. Il team stabilisce una postazione d’osservazione, dalla quale registra i movimenti delle pattuglie nemiche nell’area. A seconda dell’operazione, questa fase puo’ durare anche diversi giorni, prima che venga dato l’ordine alla squadra d’assalto di colpire l’obiettivo. I SEAL utilizzano un metodo d’osservazione chiamato SALUTE (Size, Activity, Location, Unit, Time, Equipment), riferendo in merito all’entita’ numerica del nemico, alla sua attivita’, al luogo, al tipo di unita’, agli orari, e alle armi e i  mezzi in dotazione. Viene assegnato un colore ad ogni lato dell’edificio bersaglio ed un numero ad ogni finestra da sinistra a destra. Ciascun piano e’ damarcato con una lettera dell’alfabeto NATO. Questo consente una comunicazione rapida tra spotter e tiratore in caso di attivita’ su un lato, finestra e piano specifico dell’edificio.

 

Operatori del SEAL Team Six in Somalia (circa 1993)

 

Arriva il momento di esplodere il colpo fatale contro il nemico (un manichino che compare ad una delle finestre), che viene portato a bersaglio con precisione millimetrica da entrambi gli operatori Normalmente lo spotter, si limiterebbe semplicemente ad osservare il bersaglio e fornire eventuali correzioni per il tiratore, ma in questo caso l’esercitazione prevede che sia testato il livello di preparazione di entrambi gli uomini. Portato a termine il proprio compito, i militari si dirigono al punto d’estrazione, per essere prelevati da un elicottero Blackhawk. E’ il 1992 e un anno dopo, il SEAL Team Six (e le sue controparti della Delta Force) si trovera’ a dover effettuare questo tipo di operazioni in uno dei teatri operativi piu’ letali al mondo: le strade di Mogadiscio in mano ai miliziani del signore della Guerra Mohamed Farrah Aidid.

 

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