17° Stormo Incursori – Selezione

Per la costituzione del primo nucleo di incursori, l’ A.M.I. si è avvalsa di personale proveniente dai Falchi Blu (abilitati al lancio con il paracadute in caduta libera) e tra gli aerosoccorritori con esperienza C.S.A.R. (Combat Search And Rescue). Questo ultimi vedevano la presenza di personale in possesso di specializzazioni quali E.O.D., nuoto in apnea, sopravvivenza in ambiente montano e pronto soccorso, oltre ad aver frequentato i corsi di pattugliamento e movimento tattico di quarantacinque giorni presso il R.A.F.O.S. del 9° “Col Moschin” (alcuni aerosoccorritori, a partire dal 2001, avevano frequentato le quarantaquattro settimane del corso 80/B per Guastatore Paracadutista) e quelli di abilitazione all’ uso di respiratori ARO/ARA presso il COM.SUB.IN. . Tale primo gruppo andò a costituire il Nucleo Iniziale di Formazione, incaricato di stabilire i criteri di espansione, selezione, addestramento ed impiego dei futuri incursori dell’ A.M.I., nonché le competenze tecniche necessarie all’ espletamento dei compiti che, di lì a poco, sarebbero stati affidati loro dallo Stato Maggiore Difesa. Il reparto è attualmente costituito dal personale volontario in servizio permanente di tutte le categorie.

 

 

I futuri operatori vengono inizialmente sottoposti ad un accurato screening psico-fisico da parte di personale medico preposto. Gli idonei verranno ammessi ad un corso base, superato il quale saranno inviati presso il CE.A.PAR. di Pisa per il conseguimento del brevetto per lanci vincolati. A questa fase fa seguito il corso 80B presso il R.A.F.O.S. (Reparto Addestramento Forze Operazioni Speciali) del 9° Reggimento d’ Assalto “Col Moschin”. C’ è da osservare come, giunti a questa fase, gli aspiranti abbiano già subito una marcata “scrematura”, la quale consente di avviare alla frequenza dell’ 80B solo gli elementi maggiormente motivati. Il numero di elementi scartati è comunque destinato ad aumentare entro la fine del corso in questione. Il personale superstite verrà successivamente avviato al conseguimento di ulteriori specializzazioni, sottoponendosi ad una continua attività addestrativa per tutto il periodo di permanenza nel reparto. Il periodo di preparazione per gli incursori si articola complessivamente in circa ventiquattro mesi. Al maggio 2004, il primo nucleo di operatori era pronto per essere attivamente impiegato sul campo, mentre proseguiva la selezione di ulteriore personale. Il raggiungimento della piena capacità operativa, è previsto per il 2006.

 

Gli Incursori del 17° Stormo ripresi negli attimi immediatamente successivi allo sbarco da un elicottero HH-3F, nel corso dell' esercitazione Joint Raid, svoltasi il 17 maggio 2005 presso Furbara. Gli operatori sono armati di pistole mitragliatrici H&K MP5 (Foto Aeronautica Militare Italiana)

 

La giornata del 17 maggio 2005 ha tenuto a battesimo la prima uscita ufficiale del 17° Stormo Incursori e dei colleghi del Battaglione Fucilieri dell’ Aria del 16° Stormo di Martina Franca (Taranto). I due nuovi reparti dell’ Aeronautica Militare hanno preso parte all’ esercitazione “JOINT RAID 2005”, avente l’ obiettivo di valutare l’ interoperabilità tra questi e le forze aero-tattiche partecipanti. Lo scenario vedeva la liberazione di connazionali presi in ostaggio in territorio ostile, a seguito di specifica autorizzazione proveniente dal Governo italiano. L’ A.M.I. schierava quindi in campo i propri incursori ed i Fucilieri dell’ Aria, opportunamente supportati da dispositivo aereo. Dopo essere giunti in prossimità dell’ obiettivo, un elicottero HH-3F (supportati da un secondo in copertura), rilasciava i Fucilieri dell’ Aria per mezzo di fast rope. Gli operatori, dopo aver cinturato l’ obiettivo (una struttura in muratura), attendevano l’ arrivo (sempre a bordo di un HH-3F e sempre a mezzo fast rope) degli uomini del 17° Stormo Incursori, i quali procedevano all’ irruzione ed alla liberazione degli ostaggi che venivano immantinente evacuati a bordo di elicotteri. Tutti gli elicotteri HH-3F del 15° Stormo C.S.A.R. (Combat Search And Rescue) di Pratica di Mare intervenuti, erano in configurazione armata, con le tre mitragliatrici Minimi posizionate ai portelloni laterali ed alla rampa di carico posteriore, parzialmente aperta. Le pessime condizioni meteorologiche non hanno consentito l’ esecuzione di azioni di “illuminazione” di obiettivi e distruzione, tramite l’ impiego di bombardieri AMX e Tornado (propedeutico all’ operazione di liberazione degli ostaggi) e lo sbarco da un velivolo C130J delle 4X4 da attacco del 17° Stormo Incursori, munite di mitragliatrici Browning M2. Considerato il cattivo tempo, si è preferito non rischiare ma, in condizioni operative reali, l’operazione sarebbe comunque stata conclusa in tutte le sue fasi. “L’esercitazione odierna – ha sottolineato il Generale Mainini – dimostra l’importanza e la rilevanza strategica di questi nuovi assetti della Forza Armata, la cui efficacia, anche in contesti complessi come i teatri operativi fuori i confini nazionali, è il frutto di un addestramento specifico in atto già da alcuni anni”. Anche se ancora agli esordi, gli incursori dell’ A.M.I. ha già preso parte ad esercitazioni internazionali quali Ama 2003 a Goose Bay (Canada), Spring Flag 2004 a Decimomannu (Sardegna), Falco 2004 a Torre Nebbia, Volcanex-Dapex 04 in Spagna.

 

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